Perdere la testa.

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dicembre 21, 2014 di carlovanni

Mi si chiede, ma tu, ma proprio non perdi mai la testa?

La domanda é mal posta.

Perde qualcosa chi in precedenza sapeva dove quel qualcosa stava, e ci faceva conto. Io, la testa non ho mai saputo dove ce l’avessi.

I più gentili da sempre suggeriscono: tra le nuvole, o nel mondo dei sogni. I più taglienti, altre destinazioni, non meno probabili, ad onor del vero.

Fatto sta che io é ormai da…oh, beh, quasi sempre che ho preso l’abitudine di non contarci troppo.

Sono abituato ad averla intorno, ma é un rapporto per così dire maturo, indipendente; di solito mi guardo attorno e spunta fuori, oppure chiamo, non la trovo, e subito mi chiama da sotto qualche scaffale che non capisco come ci si é infilata. Altre volte, cerco, cerco, e proprio non c’é verso; ma proprio quando mi sto dando per vinto, eccola che torna come se niente fosse successo.

La mia testa aveva preso l’abitudine di starsene per suo conto fin da subito, da quando ero piccolo piccolo. Poi,  si é fatta più presente, più bisognosa di stare assieme, ma ha anche preso gusto ai vagabondaggi e quando le prende piglia e parte e chi la vede più?

Da qualche tempo ho preso questa abitudine: io lascio una finestra aperta, lei va e viene come vuole. Certe volte ne avevo bisogno e non si faceva viva, e mi sono un po’ disperato, ma poi mi é venuto un dubbio: forse lei sa meglio di me quando ho bisogno di lei, e questi momenti non necessariamente coincidono con quelli in cui io penso che sia necessaria. Allora, l’ho lasciata libera.

A volte torna grassa e pasciuta, e capisco che é andata a farsi una scorpacciata da chissà chi, e mi ci vuole un po’ di tempo per mettermi in pari con lei. Altre volte torna magra e con gli occhi ardenti, chissà per quali strade assurde si era persa. Ma trova sempre la strada di casa; piena di graffi, di botte, spelacchiata, torna sempre.

Io la lascio fare. Mi rilasso, mi dedico alle mie cose e le tengo in ordine i cuscini, per quando si rifà viva. Poi, quando mi giro eccola lì, che mi guarda come se ad essere andato in giro senza dire dove fossi stato io. E magari dal suo punto di vista ha ragione lei.

Comunque, così é molto comodo. Io la mia testa non so mai dov’é, e quindi non posso perderla. Ma siamo molto affezionati, e non mi lascia mai solo troppo a lungo.

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