69. Parlare di matrimonio. Manuale per farsi lasciare

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maggio 30, 2011 di carlovanni

Manuale per farsi lasciare da un uomo.

69. Parlare di matrimonio. Manuale per farsi lasciare

Ma sì, lo sappiamo tutti:

ormai siamo nel ventunesimo secolo, chi più si metterebbe in testa di contrarre un vincolo così anacronistico?

Matrimonio?

Cos’è?

Vestigia del passato, buone giusto per gli studenti di antropologia, o per certi bigottoni che ancora credono a Babbo Natale.

Poi, già questo fatto che si contrae, dà fastidio:

le malattie, si contraggono, i muscoli, si contraggono, specie durante un dolorosissimo crampo.

Almeno:

questo è quello che vi siete sempre detti.

Nonostante da più parti arrivasse un bombardamento senza fine teso a demolire alle fondamenta le vostre convinzioni:

per quelli credenti, vivete nel peccato, e le vostre animacce finiranno bruciate all’Inferno;

per i laici, senza il matrimonio non esiste tutela legale in caso di morte di uno dei contraenti il mutuo, i figli saranno sempre spaesati e non essendo marito e moglie non vi potreste portare sollievo in ospedale, o in galera.

Insomma:

vi siete sempre grattate.

Uno dei capisaldi della vostra relazione è sempre stato proprio questo:

un comune accordo sul fatto che la semplice pronuncia della parola che inizia per M dovesse scatenare in tutti e due uno shock anafilattico.

Ipotizziamo ora che, improvvisamente, in casa vostra cominci a fare una timida apparizione una bomboniera.

E a tavola, dopo cena, si valuti, così, per gioco, se siano più buoni i confetti col cioccolato o quelli tradizionali alla mandorla.

Improvvisamente, tendete a soffermarvi sui servizi in cui si parla di coppie avviate all’altare, come pure, piangete pensando a quanto era bella Lady Diana, quel giorno;

e scherzate sul fatto che i figli dei vicini, quell’orrenda coppia di scarafaggi, sarebbero due paggetti eccezionali (certo, purchè dotati di paraocchi e museruola).

Lui comincerà probabilmente a grattarsi, senza dare troppo nell’occhio.

Poi, fioccheranno le notizie di amici che si stanno sposando a raffica, e che si recheranno in posti fighissimi durante viaggi di nozze da mille e una notte.

Oh, che dolce sogno!!!

E che romantico, pensare che uno indossi un anello che non si toglierà mai più, cascasse annerito il dito per mancanza di afflusso di sangue, fino al momento della propria morte!

Lui si allenterà il bottone della camicia.

Cominceranno a fioccare gli inviti ai matrimoni, e sarebbe scortese non andare, anche perché l’occasione per ridere delle disgrazie altrui è troppo ghiotta, non trovate?

E quando sarete lì, bella la cerimonia, dopotutto, ben studiata, e anche le musiche, i fiori, perbacco, tanto di cappello agli organizzatori.

E la chiesa, sai, non per il culto, ma è uno stile romanico così puro che difficilmente se ne trovano ancora.

E il  fotografo!

Ma che originale, guarda che luci che ha usato qui!

Oooppsss!!!!

Ma è stato involontario;

però, che presa!

Ma figuriamoci:

il bouquet, a voi, no di certo, ecco, tenga lei, signora.

Dov’è andato il vostro compagno?

In macchina, a smaltire la sbornia.

O forse, è un attacco di febbre terzana, dal momento che trema senza posa.

Nei giorni successivi, subdolamente, si avrà una escalation della tensione.

Cataloghi di vestiti da sposa.

Preventivi per bouquet floreali.

Visione degli album fotografici delle amiche, e dei filmini dei viaggi di nozze, che sono sempre così interessanti!

E romantici!

E di tanto in tanto, poi, sempre con maggior frequenza, butterete un occhio a lui;

senza dire niente, il messaggio sarà tanto implicito quanto chiarissimo.

E cioè:

guarda loro, che si sono sposati, come sono felici.

Tu, cialtrone, non mi ami abbastanza, se non hai il coraggio di farlo.

Ma senza dirlo, mi raccomando!

Nemmeno nei periodi successivi, che vedranno offensive sempre più pesanti, quali farsi trovare col velo da sposa naftalinico della nonna.

Io  credo che dovrebbe cedere senza grossi problemi.

Ma nel caso capitolasse all’improvviso, (basta! Ci sposiamo, d’accordo !),

e sappiate che può anche accadere,

voi lo guarderete come se fosse impazzito.

Ma come?

Non ci pensate nemmeno, ha frainteso del tutto il vostro pensiero.

Salvo ricominciare da capo, quando lui si sarà scordato questa prima offensiva.

Nel caso si tratti di un divorziato, non credo che avrete bisogno di molte sollecitazioni.

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