Manuale per farsi lasciare – 6

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marzo 28, 2011 di carlovanni

6. Simulare una possessione diabolica

 

E’ senz’altro un metodo un po’ fuori moda, e, non nascondiamocelo, un attimino estremo.

Sta di fatto che, ancora oggi, sono molte le fanciulle che ricorrono a questo sensazionale trucco per ottenere un minimo di attenzione in famiglia.

Certo, non è alla portata di tutte; per attuare questa difficile strategia, ci vuole, intanto, una gran faccia tosta. Poi, una preparazione atletica non indifferente: la posseduta deve inarcarsi, saltare, strisciare, contorcersi e sbattere di qua e di là per la stanza come una che, finita una sessione di shopping all’outlet, scopra che la carta di credito non viene letta dal POS.

I necessari effetti speciali, se trovate un negozio di articoli per circensi o di trucchi per carnevale, dovreste riuscire a procurarveli senza grossi problemi. Quello che invece non è alla portata di tutte è la capacità recitativa.

Di sicuro, guitti si nasce; però, per quante non in possesso istintivamente di queste arti, un serio e scrupoloso lavoro di ricerca ovvierà alla mancanza di un vero, innato talento.

Oltre ai vari video che potete trovare su Youtube, è consigliabile la visione dei grandi classici intramontabili della serie “L’Esorcista”, da non confondersi con il quasi omonimo con Ciccio Ingrassia, vi farebbe solo molta confusione.

Potete cominciare così; procuratevi piccole escoriazioni al volto (basta sbagliare la crema per lo scrub, e sceglierne un po’ troppo energico, magari dopo una settimana passata a mangiare salame piccante e cioccolatini), ingozzatevi di vellutata di piselli o di asparagi, birra e gazzosa.

Poi saltate una dozzina di volte sul letto.

Il resto, penso, verrà da sé, perlomeno la parte più sporchevole.

Preparatevi in anticipo il background dell’entità malevola che vi ha posseduta: farà sensazione. Il vantaggio è che non c’è quasi nessuna cultura che, in un modo o nell’altro, sia priva di riferimenti a possessioni diaboliche, spiritiche o demoniache: sarà sempre emozionante, come trucco.

Naturalmente, per quanto possiate essere timide, una volta che sarete in ballo vi toccherà ballare: fate finta di parlare lingue sconosciute (prendete ad esempio Tognazzi con la sua supercazzora, va bene anche l’alfabeto farfallino), fate riferimenti a fatti o episodi sacri (studiate, prima), a fatti sconosciuti (straordinarie le storie di corna, che sono note a tutti tranne che al cornuto) e, in generale, spassatevela a dire quello che vi pare, come se foste in piena crisi di Sindrome di Tourette: siete, o dovreste essere, considerati non in possesso del vostro intelletto e delle vostre azioni.

E quando vi ricapita?

Per male che vi capita, anche se vi dovessero smascherare per l’impostora che siete, vi sarete tolte dai piedi un bel po’ di seccatori.

Insomma; per quanto si stia parlando di casi limite, dovete ammettere che è un metodo niente male, e sarete praticamente certe di ottenere l’effetto desiderato.

Delle due, l’una; o il vostro uomo cascherà nell’inganno, e sarà difficile che resti fianco a fianco di una posseduta (sebbene ci siano donne isteriche che sono forse meno trattabili), oppure vi smaschererà: ma con la figuraccia che avrete fatto, dubito che abbia ancora così voglia di restare con voi.

 

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