Le probabilità a sfavore contro di te.

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marzo 24, 2016 di carlovanni

Hai mai calcolato quante sono le probabilità a sfavore contro di te?

Non credo che nessuno si sia mai messo veramente a calcolare la probabilità di essere al mondo qui, in questo preciso momento. E francamente sembra anche piuttosto inutile, e anche disonesto; sa di ragionamento ex post, che trova limite in se stesso. Ovvero: adesso sei qui, quindi, chi se ne importa? Non é detto che all’inizio, calcolando le probabilità a ritroso, tu avresti avuto la certezza di farcela; sei qui perché sei qui è più culo che non dimostrazione.

E tuttavia, fare mente locale male non fa.

Partiamo dall’Universo. E’ enorme, incomprensibile e insensato per la mente umana, e più andiamo a fondo della questione, più troviamo spiegazioni, più torna a visitarci la domanda fondamentale: ma come è stato possibile che accadesse? Nel Nulla assoluto, una singolarità, un Nulla che si addensa (?) e si riversa fuori da se stesso diventando qualcosa: insensato. Eppure. Impossibile. Eppure! E poi, un Universo? No; moltissimi, forse miliardi, forse, infiniti. In tutto questo circo, la probabilità che esista la giusta gravità, il giusto calore, la giusta percentuale e composizione di atomi per stare insieme e non collassare all’istante, tanto come é nato, è praticamente inconcepibile.

Che in questo impossibile manicomio poi si creassero le condizioni per una materia propriamente detta, si può anche calcolare la probabilità: diamo i numeri? 10 alla 89esima potenza, una cosa così? Grossomodo. Ma resta sempre un numero allucinante. E non è finita: calcolate ora le probabilità che questa materia sia capace di prendere vita, in un Universo in grado di sostenerla, in un ecosistema capace di non atomizzare, bruciare, liquefare, gassare, schiacciare, asfissiare, sciogliere all’istante le delicate catene molecolari così costruite, e poi in grado di generare sufficienti risorse biologiche per sostenere gli organismi, e che questi organismi riescano a sopravvivere il tempo necessario per costruire incredibili relazioni di interdipendenza funzionale e nutritiva.

Calcoliamo dopo questo, e in seguito a questo, quale possa essere la probabilità che questi organismi riescano a evolversi fino a generare una cultura e una società, che queste non collassino, che possano trovare il modo di sostentarsi con risorse che già di loro devono necessariamente essere presenti (altra probabilità da calcolare), che riescano a non estinguersi prima, diciamo, della mondovisione, del velcro, dei viaggi spaziali e delle abbuffate di telefilm su Netflix.

DADIIn questa società, tutti i tuoi progenitori sono stati abbastanza scaltri, duri, piacevoli, saggi, fortunati da arrivare a incontrarsi per procreare fino a te. Aggiungi al calcolo di prima anche questa. Si sono accoppiati: segna, segna. In media, il tuo DNA l’ha fatta in barba ad altri 6 milioni di competitori per lo stesso, malefico ovulo, armato di incredibili difese chimiche tutte tese a sbarrarti la strada. Se non ci sono problemi di salute, avevi comunque una media del 20% scarso di riuscire a fecondare l’ovulo. La probabilità che una gravidanza giunga a termine sono al massimo di un 60% scarso, nell’età migliore della donna; poi cala fino ad andare sotto all’1% se la madre é attorno ai 45 anni, caso oggi assolutamente non raro. Circa le probabilità che tu sia sano, non portatore di malattie o handicap devastanti, o che agenti esterni (virus, batteri, satelliti, il bus pilotato male, terroristi, sforzi eccessivi, droghe, un idiota impazzito per strada) o interni (il tuo organismo che prende e si ribella contro se stesso, perché sì, gli girava così) le trovi sulle tabelle attuariali degli assicuratori, e basterebbero a farsela sotto. Ecco, somma questa scarsità di probabilità a tutti i numeri a tuo sfavore precedenti.

E tuttavia: sei qui, ora, in grado di leggere e di comprendere queste righe.

E nonostante questo, la tua serie TV preferita davanti, il gelato, un cicchetto di rhum, il gatto che ti fa le fusa di fianco, i progetti con i tuoi amici, la tua poltrona comoda, ti torturi perché, dopo tutto questo inferno mostruoso che si é fatto in quattro per impedire la tua esistenza, la tua vita é insopportabile perché il sabato sera non sei riuscito ad organizzarti per uscire a caccia di qualche illusione.

Siamo d’accordo sul fatto che tu sia un po’ un deficiente?

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