Effetto Barnum

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settembre 10, 2016 di carlovanni

Perché ti riconosci negli oroscopi, nei testi delle canzoni, nei risultati dei test: come funziona il Test di Forer, meglio noto come Effetto Barnum.

forerE’ incredibile: il responso di quel tema natale parla proprio di te, e ti descrive molto meglio di quanto non abbiano potuto fare anche persone che ti conoscono molto bene! Allora, c’è da avere fiducia negli oroscopi! O nella lettura delle carte. O nei risultati dei test che ti ha somministrato l’équipe di psicologi durante il colloquio di lavoro. Oppure no?

Lo psicologo americano Bertram R. Forer, che era uno all’antica – si era fatto le ossa dirigendo un ospedale militare in Francia durante la Seconda Guerra Mondiale – non era molto convinto riguardo alla bontà delle tanto acclamate nuove tecniche diagnostiche che spopolavano presso i suoi colleghi. Lui era un convinto assertore della necessità di una attenta e puntuale valutazione di ogni singolo paziente, preso nel suo contesto e nella sua diversità; gli altri trovavano che, allo luce dello sviluppo di nuovi strumenti diagnostici sotto forma di test progettati da professionisti, tutto questo lavoro fosse inutile. Prendevi il paziente, gli somministravi il test – poteva farlo anche un assistente, o un inserviente, o se era per questo, una scimmia – e poi raccoglievi i risultati. Semplice, rapido, economico.

Forer non era per niente convinto di questo. E ideò un test per giudicare l’attendibilità  dei test. 

class testNel 1948, Forer si presentò alla classe che seguiva, una quarantina di studenti di un corso introduttivo dell’Università della California, Los Angeles, parlando loro di un nuovo strumento che aveva appena finito di sviluppare: il Diagnostic Interest Blank, un questionario standard in grado di fornire una descrizione analitica ed oggettiva di ciascuno soggetto esaminato. Chiese loro di compilarlo debitamente in tutte le sue parti, promettendo che, al termine, in base ai dati ottenuti avrebbe tracciato un profilo caratteristico e personalissimo di ciascuno.

Gli studenti di Forer si videro quindi consegnare il seguente questionario:

Questionario di Forer, versione attuale, gratis online

Vi consiglio vivamente di fare anche voi l’esperimento, prima di procedere nella lettura. Avrete una fantastica sorpresa.

horoscope

Il risultato del Test, in seguito consegnato a ciascuno studente, fu questo, redatto in tredici punti successivi, uno per ciascun aspetto della personalità:

  1. Hai molto bisogno che gli altri ti apprezzino e ti stimino.
  2. Hai una tendenza ad essere critico nei confronti di te stesso.
  3. Hai molte capacità inutilizzate che non hai volto a tuo vantaggio.
  4. Pur avendo alcune debolezze nel carattere, sei generalmente in grado di porvi rimedio.
  5. Il tuo equilibrio sessuale è stato in qualche modo problematico.
  6. Disciplinato e controllato all’esterno, tendi ad essere preoccupato ed insicuro dentro di te.
  7. A volte dubiti seriamente di aver preso la giusta decisione o di aver fatto la cosa giusta.
  8. Preferisci una certa dose di cambiamento e varietà e ti senti insoddisfatto se obbligato a restrizioni e limitazioni.
  9. Ti vanti di essere indipendente nelle tue idee e di non accettare le opinioni degli altri senza una prova che ti soddisfi.
  10. Hai scoperto che è imprudente essere troppo sinceri nel rivelarsi agli altri.
  11. A volte sei estroverso, affabile, socievole, mentre altre volte sei introverso, diffidente e riservato.
  12. Alcune delle tue aspirazioni tendono ad essere davvero irrealistiche.
  13. La sicurezza è uno degli obiettivi principali nella tua vita.

Vi riconoscete in questo profilo così tracciato?

Al termine del questionario, fu chiesto a ciascuno di indicare, con un punteggio da 0 a 5, quanto trovassero rispondente alla realtà la descrizione che il test aveva permesso di ottenere.

La media del punteggio ottenuto fu di 4,26 : molto elevata, quindi, quasi il massimo.

Voi che voto gli dareste?

carteFermi tutti. Non vi sarà sfuggito, a questo punto, un particolare di cui invece gli studenti erano all’oscuro: il risultato fornito era identico per tutti i partecipanti. Come poteva essere così preciso, così veritiero, parlando di tante persone così diverse tra di loro?!?

La tesi di Forer, dimostrata così brillantemente, era in realtà che di fronte ad una descrizione sufficientemente generica (perché progettata come tale), specie se contenente una valutazione tutto sommato positiva, un individuo non sarebbe stato in grado di essere sufficientemente autocritico da affermare che, no, non si attagliava a se stesso. Un testo vago e generico; frasi contenenti descrizioni comuni e significati universali; non serve altro.

Fa anche più effetto se, invece di stilare 13 punti ben distinti, raggruppo le affermazioni in una unica descrizione, così:

Hai molto bisogno che gli altri ti apprezzino e ti stimino eppure hai una tendenza a essere critico nei confronti di te stesso. Pur avendo alcune debolezze nel carattere, sei generalmente in grado di porvi rimedio. Hai molte capacità inutilizzate che non hai volto a tuo vantaggio.

Disciplinato e controllato all’esterno, tendi a essere preoccupato e insicuro dentro di te. A volte dubiti seriamente di aver preso la giusta decisione o di aver fatto la cosa giusta. Preferisci una certa dose di cambiamento e varietà e ti senti insoddisfatto se obbligato a restrizioni e limitazioni.

Ti vanti di essere indipendente nelle tue idee e di non accettare le opinioni degli altri senza una prova che ti soddisfi. Ma hai scoperto che è imprudente essere troppo sinceri nel rivelarsi agli altri. A volte sei estroverso, affabile, socievole, mentre altre volte sei introverso, diffidente e riservato. Alcune delle tue aspirazioni tendono a essere davvero irrealistiche. 

Grazie tante, eh. Avete capito come funziona?

Ecco perché di fronte ad un oroscopo ben congegnato, o una descrizione sufficientemente abile, o a un testo di una canzone appositamente scritta per far risuonare corde comuni a tutti, noi abbiamo la sensazione che si parli di noi, proprio di noi. Ecco perché, tra l’altro, quando leggiamo una descrizione dei sintomi di qualche malattia ci sembra di averli praticamente tutti, come ben sa chiunque si sia trovato in piena notte a sfogliare l’Enciclopedia Medica.

Forer aveva dimostrato in maniera decisiva che per ottenere una corretta valutazione diagnostica l’esperienza, l’analisi battono un test dieci a zero. Le 13 proposizioni componenti la valutazione, le aveva prese pari pari da una serie di oroscopi scelti a caso sui giornali. E siccome erano state scritte apposta per essere più generiche possibile, ciascuno aveva trovato il mondo di riconoscersi in esse.

Il risultato dell’esperimento di Forer è oggi universalmente noto come convalida soggettiva, o Effetto Barnum: dal nome di P.T. Barnum, il leggendario impresario circense dell’Ottocento che era imbattibile nel dare al pubblico esattamente quel che desiderava. I suoi spettacoli erano qualcosa a cavallo tra la grossolana truffa e l’illusione collettiva, perché il loro creatore era in grado di interpretare con grande intelligenza i desideri e le manie degli spettatori cui si rivolgeva; le loro debolezze, le loro credulità: il più grande showman americano, come egli stesso amava presentarsi, era in grado di creare intrattenimenti in cui ciascuno sapesse trovare un qualcosa che lo interessasse.

Nonostante la chiarezza cristallina del Test di Forer, ancora oggi moltissimi test vengono somministrati per esaminare persone, risparmiando tempo, soldi e in linea di massima fornendo valutazioni così superficiali che in seguito ogni scelta successiva deve necessariamente basarsi su di una valutazione personale del soggetto da parte di un esperto (come accade nelle selezioni del personale, ad esempio). Con tutto ciò, l’esperto tende comunque a commettere grossolani errori, specie se è stato lui stesso il somministratore dei test, incorrendo in un elementare e pernicioso bias di conferma.

Allo stesso modo, indovini, astrologhi, cartomanti, lettori della mente e truffatori vari ancora oggi usano metodi praticamente immutati per far credere al soggetto che hanno davanti che lo capiscono, lo leggono davvero. Il che non vuol dire che non esistano psicologi, truffatori, astrologhi eccetera davvero abili nel capire chi hanno di fronte: semplicemente, non ne hanno bisogno.

Dal 1948 ad oggi, il Test di Forer è stato somministrato centinaia e centinaia di volte, per cercare di valutare l’efficacia dell’esperimento.

Nonostante in oltre mezzo secolo la conoscenza dell’Effetto Barnum sia divenuta di dominio comune, ancora oggi il Test fa registrare un risultato di gradimento pari a 4,2. Falsi elogi, lusinghe, descrizioni positive funzionano benissimo, ora come allora.

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