SCAMPER

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marzo 4, 2016 di carlovanni

Attribuito a Robert F. Eberle, che ha elaborato una una idea dei geniacci Alex Osborne e Sid Parnes,  SCAMPER è un sistema di pensiero creativo basato sulla applicazione di una checklist al problema che si é preso in esame. Il nome SCAMPER è in realtà un semplice e memorizzabile acronimo che sta per:

S – Sostituisci (Substitute)

C – Combina (Combine)

A – Adatta (Adapt)

M – Modifica (Modify)

P – Usa diversamente (Put for another use)

E- Elimina (Eliminate)

R- Ribalta (Reverse)

E’ anche noto come S.C.A.M.M.P.E.R.R., perché alcuni autori propongono una seconda

M – Massimizza o Ingrandisci (Magnify)

ed una seconda

R – Riorganizza (Re – arrange)

L’utilizzo di SCAMPER, che possiamo da qui in avanti considerare né più né meno come una tecnologia, è estremamente semplice: basta isolare il problema sul quale vuoi lavorare, non importa quale sia, e rispondere alle domande di SCAMPER nell’ordine in cui si presentano.

Facciamo un esempio. Supponiamo che sia necessario progettare un nuovo tipo di servizio ai clienti in un ristorante, per rinnovarsi ed essere competitivi. Prendete il vostro bel servizio e cominciate:

S – cosa posso sostituire? Forse posso passare un cameriere e l’aiuto cuoco nella fascia oraria mattutina, per preparare colazioni e brunch che non siano il solito cappuccio e cornetto, e spingere questo servizio ulteriore.

C – cosa posso combinare? Uhhhmm. Aspetta. Devo uscire per due ore al giorno per gli acquisti, e l’inserviente sta ad aspettarmi. Se invece me lo porto dietro e col viaggio di andata realizziamo un servizio di consegne a domicilio?

A – cosa posso adattare? C’è quella saletta che non riesco mai a riempire e che comunque va pulita; perché non usarla per farci giocare i bambini lasciando sereni i genitori mentre mangiano?

M – cosa potrei modificare? Ad esempio, il menù, forse va rinnovato.

Ma anche: M – cosa potrei massimizzare? Forse, potenziando la forza lavoro a cena concentrerei abbastanza forze da avere un ricambio di tavoli più rapido e questo porterebbe maggior clientela, attirata dalla minore attesa.

P – cosa posso utilizzare diversamente? Perché non fare in modo che il cuoco esca dalla cucina ad incontrare ai tavoli i clienti appena arrivati?

E – cosa potrei eliminare? Perché non togliere il coperto?

R – quale concetto potrei ribaltare? Uhhmmm… non potrei essere io a recensire i clienti, anziché il contrario?

Oppure anche, R – cosa dovrei riorganizzare? I turni delle lavapiatti, ad esempio; con l’acquisto di qualche stoviglia in più potrei risparmiare sulle ore lavoro e delegarne una ad altri compiti.

Applicate tutta la lista. Non importa se alcuni punti risulteranno oscuri, stupidi, inadeguati; allenate il cervello ad essere flessibile, ad applicarsi. Tra tutti i punti, vedrete che qualcuno genererà idee interessanti e inaspettate.

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Abbastanzamente diCarlo Vanni è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

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