L’Uomo che Ebbe Paiura.

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settembre 28, 2015 di carlovanni

Ci sono alligatori bianchi che si trascinano nelle fogne delle nostre bacheche senza che nessuno sappia come ci sono arrivati. Un po’ come giocare a Dungeons & Dragons, arrivi in una stanza 3×3 cui si accede tramite un cunicolo segreto e lì staziona un drago rosso da 120 tonnellate pronto a sbranarti, e tu prima di veder morire il tuo PG ti chiedi: ma come cazzo c’è arrivato questo qui?

Uno degli alligatori più ubiqui é l’amara constatazione sugli Uomini Che Hanno Avuto Paura di Una Donna Troppo Intelligente e Sono Scappati. Per brevità, d’ora in avanti li definiremo UCHAPUDTISS. Lo so, come acronimo é un po’ inelegante, ma meno ipocrita di quelli che coniate voi con corsi appositi per pubblicizzare orrende cagate sovvenzionate.

Bene; a giudicare dalle testimonianze, presto o tardi ogni donna si é imbattuta in un UCHAPUDTISS.

Questi UCHAPUDTISS sono crudeli creature che predano nell’oscurità e sono capaci di tirare scema una donna – qualsiasi donna: sposata a un uomo, a Gesù, allettata morente, modella di intimo, coguara altoatesina, gobba a ponente, minorenne o minorata – fino a quando Ella non cede e non accetta l’appuntamento fatidico al caffé, al calcetto dopolavoro, al dopocena o anche direttamente a levarsi le mutande.

Ed é sempre un idillio; sempre, non c’è alternativa. Che lui puzzi come un cadavere di moffetta o sia totalmente isterico, che arrivi vestito da pinguino o che la ami come Rodolfo Valentino, nel racconto di poi c’è sempre e comunque una sorta di rimpianto, perché le cose, in fondo, stavano andando per il meglio.

Tranne che.

Tranne che per il fatto che il terribile UCHAPUDTISS, nella sua strategia di caccia, invece di staccare la testa alla partner con un mòzzico dopo l’amplesso come fa la mantide viceversa prende e si eclissa; e la di lui preda si trova non solo indolenzita dopo il rapporto o gastritica a furia di caffettini, ma anche abbandonata come un vecchio copertone sulla A1 e senza alcuna spiegazione. Perché l’UCHAPUDTISS non perdona.

Di qui, la leggenda dell’UCHAPUDTISS, che come il Chupacabra é letale e vieppiù doloroso in quanto poi ti sminuisce anche nell’autostima; salvo che, ovviamente, se ne é andato perché lei era troppo intelligente per lui, e quindi illo ha preso paura.

Oggi vorrei cercare di ricondurre alla sobrietà intellettuale quel miliardo di donne che lamentano di avere incontrato un UCHAPUDTISS ed esserne state sedotte.

Care amiche, l’UCHAPUDTISS è in realtà raro e quasi inafferrabile; più timido dell’Okapi, egli si contenta di brucare una limonata qui, una scopatina là, per poi tornare a casa dalla moglie che lo aspetta col battipanni, oppure dalla mamma che lo sgrida per lo stato in cui ha ridotto la maglietta appena stirata. Egli ha sì paura della controparte femminea, dalla quale é sempre stato schiacciato come la testa del crotalo: ne ha ben donde. Per inciso, la sua paura non trova spunto dall’intelligenza femminile, ma bensì proprio da tutto quanto é femmineo; si sa di UCHAPUDTISS che non appena lei ha aperto le gambe si sono immolati nel camino con una bottiglia di Biancosarti, lì, su due piedi.

E’ invece molto attiva una legione di altri soggetti che é facile scambiare con il nostro raro Bigfoot dell’amplesso, ma che con lui non hanno nulla a che spartire; perché la loro fuga repentina e senza motivazione muove da ragioni del tutto differenti.

Qui di seguito, elencherò una serie di circostanze che vi faranno capire se veramente avete avuto la ventura di incontrare un UCHAPUDTISS, oppure molto più probabilmente un predatore di tutt’altra natura.

Ti ha braccata per mesi fino a conoscerti o fino a trombarti e poi non si é fatto mai più vivo perché:

  • in realtà gli interessava tuo fratello.
  • indossi vestiti tolti dal cassonetto della Caritas.
  • lo hai tirato scemo per mesi e poi dopo aver promesso mari e monti non glie l’hai neppure fatta vedere.
  • hai stampato in fronte il foglio di dimissione della Basaglia.
  • hai un alito che potrebbe saldobrasare a ottone.
  • sei totalmente isterica.
  • al primo appuntamento gli hai chiesto di abbandonare in mezzo a una strada moglie e figli.
  • al primo appuntamento gli hai chiesto un rapporto contro natura non protetto.
  • al primo appuntamento gli hai presentato tua mamma e hai opzionato i suoi spermatozoi.
  • avete fatto sesso e sei rimasta catatonica fino a quando non si é alzato ed é andato via.
  • ha cercato di baciarti e gli hai cavato un occhio con le chiavi.
  • gli hai confessato che in chat era tua madre.
  • pesi 50 kg in più di quanto non mostrassero le tue foto profilo.
  • ti sei presentata all’appuntamento col tuo ex, un avanzo di galera con le mani da fabbro, ancora convinto che stiate insieme.
  • quando scopi ti atteggi a diva del cinema porno e non hai il buon gusto di farti doppiare.
  • hai dichiarato di essere contro il sesso.
  • in chat sei una tigre, dal vivo sei un paramecio.
  • in chat sei un paramecio, dal vivo sei una tigre.
  • gli hai offeso la squadra del cuore.
  • sei di una tale stupidità che ti usano come strumento di controllo per il Binet.
  • sei di una tale ignoranza che senza copiaincollare Wikipedia non trovi neanche la strada di casa.
  • sei in realtà un’orchessa ogni volta che va giù il sole.
  • sei una cagna in calore che si vuole accoppiare in pubblico.
  • sei una rompicoglioni.
  • la prima volte che lo hai visto lo hai chiamato AMMORE.
  • per tutta la durata dell’appuntamento gli hai detto che vivi benissimo senza di lui.
  • non lo hai quasi guardato in faccia continuando a ridacchiare e fare facce strane mentre evidentemente chattavi con qualcun altro.
  • gli hai tirato una serie infinita di bidoni e quando lui ti ha cercato di nuovo non lo hai cacato, per stabilire che sei tu che comandi.
  • sei una cozza.
  • sei un uomo.
  • sei ancora innamorata del tuo ex e durante l’amplesso lo hai chiamato Rocky.

Ecco; questa non vuole e non può certamente essere una casistica esaustiva, però ha certamente il pregio di fornirvi un metro di valutazione un poco più affidabile e vario rispetto a quello che usate di solito per valutare di essere state abbindolate da un UCHAPUDTISS.

Ricordiamo infatti che il vero UCHAPUDTISS è quello che fugge da una donna perché capisce che lei é infinitamente più intelligente di lui, quindi prende paura e scappa. Ma é una evenienza estremamente rara.

La Natura ha fatto sì che dall’Homo Abilis in avanti noi si sia capaci di fare fronte a terremoti, inondazioni, smilodonti, alligatori, lanzichenecchi e tanti altri spaventosi spaventi terribili, per cui un po’ per tale mancanza di intelligenza per la quale non si riesca a valutare quella altrui, un po’ per cazzimma, un po’ per la rarità dell’evento, é proprio difficile che si scappi di fronte ad una donna intelligente perché é tale.

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