Messaggio di Carlo Vanni alla Nazione

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dicembre 31, 2014 di carlovanni

Care italiane, cari italiane.

Quest’anno, come gli ultimi 2500 in Italia, è stato piuttosto duro, soprattutto per le famiglie, che sopportano tutto il peso di una economia basata sulla pubblicità del Ferrero: non mi serve a un cazzo, ma siccome ho voglia di qualcosa di buono, ecco che mi indebito a vita. Vorrei dirvi che ormai si scorge la luce in fondo al tunnel, ma sarebbe probabilmente quella dell’Italo che arriva. Vorrei dirvi che il prossimo anno vi porterà tanta felicità, ma c’è un limite delle cazzate che posso dire, oltre il quale un sistema di sicurezza mi spegne. Vorrei dirvi che tutto questo finirà e, sì, tutto questo finirà, e di voi si dirà: com’è bello, sembra che stia dormendo.

Quello che vi dirò invece è che oltre metà del mondo o festeggia il Nuovo Anno in un giorno diverso, oppure non è che gliene freghi molto, perché ha la lucida consapevolezza che benché Paolo Fox continui a romperci i coglioni col fatto che l’anno che viene sarà splendido per il Sagittario, noi qui siamo intrappolati nel Giorno della Marmotta, per cui quell’anno lì è congelato in un futuro ipotetico.

L’anno che verrà porterà invece certamente un sacco di altre minchiate elettorali, per le quali voteremo compatti una falange anziché l’altra, apparentemente ignari del fatto che far politica è un mestiere e che fare promesse elettorali è un giochino antico che si chiama captatio benevolentiae; il mondo che vi stanno dicendo di volere non esiste, e per fortuna. Fatevene una ragione: sono attori pagati per stare lì, non sono né papà né mamma né guru di nessuno.

Quanto al futuro che ci si prospetta, ecco, dipende non tanto da quello che succede, quanto da quello che ci stiamo apparecchiando da soli, e direi anche con un grande impegno.

Giusto per dire: le cose che a sentire gli utenti dei Social Networks dovremmo evitare, anno 2014.

Vietato fare sesso con troppo giovani, troppo vecchi, troppo del sesso fuori moda o troppo del sesso alla moda, troppo consenzienti, troppo poco consenzienti, troppo sposati, troppo divorziati, troppo liberi, complessati, nevrotici, tristi, allegri, juventini e interisti, troppo con se stessi, fare troppo sesso, fare sesso tout court, sesso anale, orale, brutale, sadomaso, normale, ascellare, telefonico, digitale.

 Vietato votare PD, M5S, PRI, PDL, PCI, PCUS, PSI, MSI, DC, DDT, PPCUS, PPP, PRI, Italia dei Valori, dei Lavori, Che Cambia, Che Scampa, eccetera.

 Vietato mangiare animali o derivati, piante prodotte con OGM o trattate con prodotti chimici, carboidrati, grassi, zuccheri, zuccheri raffinati, zuccheri grezzi, zuccheri colti ma un po’ cafoni, precotti, fast food, specie a rischio, insomma, vietato mangiare; vietato bere alcool, succhi di frutta non pastorizzati non omogeneizzati non al naturale non biodinamici integrali salutari spermatici, acqua che provenga da più di 5 Km, acqua in bottiglia, acqua di rubinetto, thé, caffè, caffè di cicoria che fa tanto Duce, camomilla che fa schifo e basta, insomma, vietato bere.

 Vietato scrivere cose tristi, allegre, buffe, comiche, serie, facete, fasciste, comuniste, sessiste, omologate, bizzarre, originali, fantasiose, oscene, con riferimenti a, di altri, proprie, non virgolettate, virgolettate, citazioni, grammaticalmente non perfettamente perfette, troppo perfette.

 Vietato salutare, rimorchiare, carezzare, baciare, dire, fare, lettera, testamento.

 Vietato parlare di lavoro, crisi, soldi, suicidi, figa, gol, Alighiero Noschese, gay, Godzilla.

 Vietato immigrare, assumere, sposarsi, parlare, esprimersi, fare tardi la sera, rompere i coglioni, fare rumore, fare silenzio, scrivere, leggere, non leggere, non scrivere, suonare e non suonare, organizzare, fare anche solo un cazzo, vantarsi, farsi i propri.

Tutto ciò dalla stessa bocca con la quale di solito baciate i vostri figli (è vietato, e non parliamo poi di quelli degli altri).

L’anno che verrà porterà con sé altre mode che non siano la Crisi, le Alluvioni, il Femminicidio, Ebola, i calzoni coi risvoltini e i cappelli da busone, e credo sopravviveremo anche alle prossime, ma forse non alla noia che promette già di fare sfracelli.

Soprattutto non preoccupatevi: siamo italiani e, in quanto tali, resistenti a qualunque cosa e al tempo stesso i peggiori nemici di noi stessi. Per chi volesse pertanto passare direttamente a migliorare l’umanità, consiglio di farsi fuori con un qualche metodo, classico o fantasioso secondo il proprio estro.

Con ciò, auguro a tutti voi e ai vostri cari un meraviglioso 2015 in cui dimentichiate ogni tanto cosa dovreste o non dovreste fare e anche perché e, semplicemente, vi lasciate un po’ vivere in mutande e canottiera, senza torturarvi e senza fracassare le palle al vostro prossimo nel quale, umilmente, spero riconosciate anche il vostro

                          Carlo Vanni

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