La vita perfetta di William Sidis

Lascia un commento

maggio 23, 2014 di carlovanni

Al termine dell’esame della scuola elementare, a mio padre fu sottoposta un’ardua scelta: dati i risultati riscontrati dagli esaminatori, dopo anni che si riteneva io fossi un cretino, gli fu spiegato che poteva scegliere se fare di me un infelice facendomi proseguire il normale iter scolastico, iscrivermi ad una scuola speciale o mandarmi direttamente alle Superiori. Perché cretino ero cretino, però di un tipo speciale. Mio padre, preso tra il dilemma di non poter pagare scuole speciali e il rischio di fare di me un disadattato mandandomi alle Superiori a 10 anni, decise di scegliere la via normale.

Per tanto tempo, dopo averlo saputo, mi sono detto: eh cazzo, grazie sai papà. Un disadattato lo sono comunque, magari, nell’altro modo, adesso ero un disadattato famoso.

Sono guarito da questo (pur evanescente) dubbio leggendo La vita perfetta di William Sidis, di Brask Morten, storia un po’ romanzata (inevitabilmente) di una persona realmente vissuta della quale oggi nessuno ha mai sentito parlare, tranne che nei normali accostamenti al nome della nota catena di supermercati (sì, non crediate di essere i soli ad aver pensato questa facezia). cop

Quest’uomo, che ormai è forse solo una nota a margine nella storia, farebbe la felicità di scrittori come Paul Collins che nel suo La follia di Banvard, galleria di cose dimenticate che fino a ieri erano arcinote, lo potrebbe impiegare a pieno titolo.

Sidis era un tipetto con un Q.I. che andava dal 250 al 300. Einstein stava sui 150, 160, per dire. Il piccolo William a 18 mesi leggeva il Times (e voi direte, ma allora non era mica così intelligente…), a tre anni impara da solo il greco antico; a 11 anni entra ad Harvard, per laurearsi e cominciare ad insegnare a 17 anni.

Morirà perfettamente solo, praticamente ridotto ad un eremita impazzito, povero in canna, senza amore, senza gioia, sfruttato ed abbandonato e demolito dai genitori, senza divertimento e con una salute di merda a 46 anni, e conosceva oltre quaranta lingue, comprendeva la fisica del tempo e delle dimensioni oltre le dimensioni, dissertava di psicologia, di fisiologia e di socialismo.

Un libro assolutamente da leggere per capire molte cose: tra le quali, quanto può essere stupefacente l’intelletto umano; quanto sia bene scappare dalla famiglia il prima possibile; quanto sia vero che i deficienti si godono la vita molto meglio dei geni; quanto serva a poco essere intelligente se non sei socievole e scaltro, e, infine, quanto si soffra ad essere incredibilmente intelligenti.

Per quanto, questa ultima preoccupazione di sicuro sfiorerà pochissimo, quindi non preoccupiamoci più che tanto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

maggio: 2014
L M M G V S D
« Apr   Giu »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Io.

Archivi

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: