Antifragile

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Mag 8, 2014 di carlovanni

Già il titolo era definitivamente interessante. L’autore, poi, era da un bel pezzo che volevo leggere il suo primo libro, Il Cigno Nero, 9788842814788gche non parla di storie saffiche nel mondo della danza ma bensì di come l’incertezza e, in ultima analisi, gli eventi sommamente sfigati dominino di fatto la nostra esistenza. Stavolta si tratta invece dell’ultima fatica di Nassim Nicholas Taleb, autore (ricercatore, economista, trader, studioso, tutto appare un po’ riduttivo) di origine libanese che ormai da molto tempo è trapiantato a New York e che, dopo un periodo passato a lavorare in Borsa, ha pensato bene di spiegare a noi poveri comuni mortali di cosa in effetti si compone il tessuto della realtà quotidiana che noi ci raccontiamo essere altro.

Il libro è Antifragile, 41eolhfbz6L._SY300_e confesso che mi ha tenuto impegnato per un bel pezzo (almeno 4 giorni) perchè oltre ad essere abbastanza complesso è anche a tratti piuttosto tecnico (parti che, ad onor del vero, lui di volta in volta lui indica come serenamente saltabili).

Non è facile fare una sintesi di questo bellissimo trattato, ma vado a provarci.

In sostanza, per Taleb il mondo è Estremistan, vale a dire un posto in cui le cose avvengono, e anche brutalmente, quando meno te lo aspetti, mentre la tendenza naturale ( o sociale) è quella di rendere tutto ordinato e il più possibile innocuo e prevedibile.

Ma la prevedibilità non è, ahinoi, di questo mondo, e a nulla vale cercare istericamente di anticipare qualunque minima o massima mossa del Caso, che ci coglierà comunque piuttosto con le braghe calate. Invece, la strategia dominante qui proposta è un’altra: la Natura (sistemi complessi, vita) tende ad essere antifragile, ovvero, a prosperare ed a rafforzarsi nel disordine, purchè questo sia sopportabile, ovvero entro la soglia di annientamento, s’intende. Il corpo si rafforza. Il carattere si tempra. Le capacità si affinano. Le specie si selezionano. Il tessuto imprenditoriale si fa più adatto al circuito domanda offerta, e via di questo passo, il che non solo è sottoscrivibile, ma anche portato all’attenzione del lettore attraverso semplici passaggi logici e tanto di dimostrazioni matematiche, per i più bisognosi.

Di qui, la necessità di avere coraggio e mettersi in gioco, affrontando le mutazioni che comunque ci sarebbero, impegnandosi in prima linea, col coraggio delle proprie opinioni, pazienza, forza e onestà intellettuale (non manca a questo libro una discreta serie di approfondimenti circa la dimensione etica del ragionamento).

Questo è, secondo Taleb, l’unico modo – oltre che l’unico degno – di mettere al guinzaglio l”imponderabile, di renderlo non solo sopportabile, ma anche proficuo e foriero di vantaggi.

Questa mia brevissima sintesi può essere l’introduzione a questo lungo articolo in cui lo stesso autore parla, direi molto generosamente (uno a questo punto potrebbe quasi evitare il libro) di quanto sopra:

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2012-11-19/antifragile-evitare-eccessive-precauzioni-121759.shtml?uuid=Ab2rxQ4G

La lettura di Taleb, è il caso di dirlo, nuoce gravemente alla salute di quanti abbiano la faccia più tosta del culo, scarso coraggio intellettuale e un viscerale amore per il sentito dire; in questo e diversi altri sensi, è da considerarsi uno dei libri di base per un approccio intellettuale al Pensiero Negativo (il mio fin qui molto modesto apporto al mondo), tanto più che prende anche lui le mosse in ottima parte da Seneca e dallo stoicismo e che arriva a propugnare letteralmente la necessità di seguire una via negativa: meno è più, operare per sottrazione, evitare le cazzate e concentrarsi sul tenere duro in caso di bisogno.

Io nel leggerlo sono a più riprese scoppiato a ridere, tra l’altro. Questo fegataccio libanese non si fa scrupolo di tirare bordate acidissime contro i tanti soloni del pensiero ufficiale contemporaneo, che imbastiscono una realtà sociale, politica, fenomenica di cui nella realtà non c’è poi alcuna traccia, ma come nella storiella dell’ubriaco che cercava le chiavi, lì c’è più luce.

Io ve lo consiglio caldamente; se quest’estate dovete leggere uno ed un solo saggio, partite da questo, e poi magari chiedetemi se c’è qualche altro carognone ipercritico ed onestissimo e geniale col quale proseguire.

2 thoughts on “Antifragile

  1. andreacocco87 ha detto:

    Indubbiamente è un gran libro. Premetto che la prima volta ho impiegato 6 mesi per leggerlo (un tempo enorme!!), ogni pagina c’era un riferimento a filosofi o economisti che mi intrigava conoscere approfondiamente. Teoria dei giochi, articoli in inglese tecnico sulla crisi finanziaria, citazioni filosofiche, dal letto di Procuste (anche detto Damaste) a Damocle ed Idra.
    Dopo aver appreso pensiero filosifico o concetto economico sottostante ho riletto il libro altri 2 volte (circa 1 mese) il quale mi ha dato molti spunti sulla mia attività. Di sicuro Taleb è un “non-accademico” acculturato = uno che sa fare il suo mestiere, operativo ed oggettivo ma molto sapiente con una innata dote di capire e comprendere quello che un autore vorrebbe dire!

    Libro per pochi!!!!

    • carlovanni ha detto:

      decisamente, e molto bello e ricco di spunti di ogni genere. questa ala di pensatori pragmatici a me piace molto; se ti va, scopri anche il Chris Anderson ex Wired, e Malcolm Gladwell, per citarne due 🙂

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