Tira via la nonna dai fornelli!

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aprile 7, 2014 di carlovanni

Chiunque sia stato a meno di 1 metro da una cucina in funzione conosce una grande verità di questo insidioso elettrodomestico: è caldo.

Tutti noi che di tanto in tanto cuciniamo, per non dire di quelli che cucinano tutti i santi giorni tutto il giorno, presto o tardi siamo stati segnati dal marchio della mezzaluna sull’avambraccio. Alcuni vi diranno che si sono sbagliati e mentre stavano soffriggendo lo scalogno improvvisamente li hanno chiamati dal soggiorno e ZAC, si sono ustionati.

Ma non è vero. Tutti noi ci siamo in realtà sottoposti alla Prova del Drago, che consiste nel tenere il braccio sul bordo rovente della padella fino a quando essa non si raffredda. Senza timore del dolore, come il Quisatz Haderach col Gom Jabbar.

Più a lungo lo tieni lì, più il marchio sarà profondo. Se resisti sino in fondo, il marchio Shaolin della Mezzaluna di Fuoco durerà per sempre.

Vostra nonna ha sicuramente uno di questi marchi sugli avambracci, perciò, ricordatevi: quando parlate con lei, rispetto.

Se invece avvicinate soltanto le estremità al fornello, il risultato sarà un vigliacco odorino di pollo strinato, che poi sono i vostri peletti che si arricciano e vanno nel paradiso dei peletti, come le sopracciglia di Moira Orfei e di Miguel Bosé.

Nessun danno, nessun onore.

Ecco; la vacca della foto, non accumula nessun onore.

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Lo so che pare una cosa brutta dare fuoco alle sise della vacca, ma volevo avvisarvi che non è che il fuoco lo tengono lì poi tanto, eh.

Il testo accompagnato alla didascalia è questo:

Quello che state vedendo in questa foto è un trattamento con una fiamma alla mammella della mucca!
Ottimo per gli allevamenti con robot di mungitura perché lascia la mammella clinicamente pura.
Chi se ne frega se l’Animale soffre, importante è che possiate continuare a bere il latte e mangiare il formaggio, giusto ???

Ecco la macchina sputa fuoco…. costa solo 188 euro.
http://www.XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX.html

Il dolore che prova l’animale invece non ha valore !!! 😦

Ometto l’indirizzo del link perchè sono un porco fascista e voglio negarvi l’informazione.

No, scherzo.

Sono un porco e basta.

No, è che pubblicizza un prodotto tedesco, e ci sono tanti prodotti italiani uguali se non migliori, i tedeschi, con tutta la simpatia, si facciano pubblicità da soli – e comunque non mi pagano per essa.

Quella fiamma lì, 200°, definita da qualche genio dell’eufemismo fiamma fredda (se appoggiassero l’ano sull’ugello cambierebbero subito definizione) viene applicata in sede giusto quella frazione di secondo che serve per strinare peli e batteri, in modo da pulire la mammella; rasarla causerebbe un discreto rischio di infezione e sarebbe molto lungo, difficile e di risultato più scarso.

Quindi, sereni. Se la vacca provasse dolore, lo direbbe, con molta chiarezza. Magari a calcioni, ne è perfettamente in grado e solo chi non ha mai visto una vacca dal vero può sottovalutare questa ipotesi.

La cosa che invece mi sconcerta è che ogni giorno esponete vostra nonna a un rischio per il quale difendete a spada tratta la vacca senza mai averla vista, senza protestare.

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