Investire in vecchi: un rimedio anticrisi

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agosto 8, 2013 di carlovanni

Sono qui che leggo i consigli degli esperti di investimenti, buttarsi sul trading, no, sui metalli, ma giammai! Diversificare il portafoglio, anzi, no, opere d’arte, ma meglio lasciarli su conto corrente, quando, per investire i soldi che non ho, mi viene in mente che tutti questi signori stanno deliberatamente evitando quello che da almeno cinquant’anni a questa parte è uno dei rimedi principe della nostra economia: l’investimento in vecchi.

Eppure, basta darsi un’occhiata intorno per capire che buona parte degli italiani ha investito in vecchi da molti anni.

Più sicuro del mattone, che di solito li accompagna, in quanto accessorio, più economico di quello in metalli e diamanti, magari un poco volatile, ma certo molto meno del mercato azionario al quale siamo abituati, l’investimento in vecchi richiede capitali minimi, anche nulli, accompagnati però da una notevole dose di sangue freddo e pazienza.

Chiunque può approcciare a questo vero e proprio bene rifugio, tenendo presenti alcune regole.

1) La regola della disautonomia. Questa strategia a lungo termine prevede di sviluppare poca o nulla autonomia nei confronti dei genitori o zii o fratelli maggiori, abituandoli a fare da sostegno assoluto, da tutore vita natural durante. Un correlato di questa è che, nel momento di una inversione dei ruoli, si sarà sviluppata l’aspettativa di un identico trattamento da parte vostra, il che li renderà a loro volta disautonomi.

2) La regola dell’esclusività. Uno dei sacrifici più grandi da sopportare, che vede messe al bando amicizie, storie amorose o coniugali per evitare di spaventare l’anziano, che si sentirebbe soppiantato. Ogni traccia di vita personale dovrà essere accuratamente soppressa o nascosta.

3) La regola della frugalità. Dal momento che siete a suo carico, l’anziano si aspetterà da voi un comportamento parco e frugale, contenitivo delle spese, a tutela di una sicurezza economica futura. Il che porterà voi a richiedergli lo stesso atteggiamento, senza lamentele, nel momento in cui dipenderà da voi, finalmente in possesso dei cordoni della borsa (la sua).

Con una casa già pagata e una o due pensioni si può mantenere senza grossi problemi, naturalmente a fronte di alcuni sacrifici, anche una famiglia di tre, quattro ulteriori persone.

Certo, l’anziano è un investimento che comincia a dare i suoi frutti solo dopo lunghi anni di pazienza, ma gli sforzi di norma sono ripagati, e per abbattere il rischio di una indesiderabile premorienza si può provvedere a corredarlo con una assicurazione rischio morte; un altro suggerimento è quello di stare attenti all’andamento della sua tenuta contabile, stando pronti se del caso a farsi intestare beni mobili ed immobili dei quali non dovrete più rispondere al momento del decesso.

L’anziano va tenuto rigorosamente presso le mura domestiche; evitate di appoggiarlo presso strutture sanitarie o di lungodegenza, che risucchierebbero tutto il surplus economico che è in grado di creare con la sua semplice presenza. Curatelo in casa; le spese saranno molto contenute, certo, senza molte pretese circa i risultati.

Una obiezione che può essere mossa a quanti desiderosi di investire in questo particolare bene quasi immobile è che non tutti hanno a disposizione un soggetto in via di divenire amorevole, o anche solo semplicemente presente.

Un consiglio valido può allora essere quello di dotarsi degli anziani altrui; spesso vituperati, abbandonati, maltrattatati, oppure semplicemente lasciati a fare il loro proprio corso mentre il mondo va avanti, vengono via con poco, due parole comprensive, un poco di pazienza nell’ascolto delle loro veteroidee politiche, ed è possibile facilmente circuirli entrando così a far parte honoris causa dell’asse ereditario, o dei loro beni terreni, un poco alla volta, fintanto che sono in vita.

E’ anche necessario, per quanto possibile, mettersi al riparo da cartolarizzazioni, nel senso che anziani ci dobbiamo diventare tutti, e che insegnare ai propri figli che in fondo nonno sarà anche un rompicoglioni, ma basta chiuderlo in casa con un tozzo di pane e Rete 4 che la sua pensione è buona per tutti gli usi, può portare in futuro a spiacevoli conseguenze.

Come ultima raccomandazione, è utile tenere l’anziano lontano da ogni contatto con la realtà. Non avendo niente da perdere, potrebbe tentare di rovinare la vostra strategia di investimento per pura malizia.

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