Animalismo a cazzo di beagle

6

agosto 31, 2012 di carlovanni

Cosa mi tocca leggere.

Ricordate l’annoso problema dei milioni di cuccioli di Beagle di Green Hill, pronti per essere dissezionati / squartati / scuoiati vivi / ridotti in salamella e in ragù per poter creare nuovi mascara?

(Ma di quanti nuovi tipi di mascara potremmo mai ancora avere bisogno? Io ne uso pochissimo, giusto un velo, ecco).

Che poi, bisognerebbe per amore di verità, ma anche per amore degli animali, e delle persone, tanto per fare gli originali, capire bene come funziona e dove sta il vero e dove il falso, in queste cose; la vivisezione non è così diffusa come si dice, la sperimentazione sugli animali non necessariamente è vivisezione (a volte serve per vedere se il cibo per i vostri figli provocherà o meno rush cutanei, roba che con la Gentalin dopo il pollo, il sorcio, il babbuino starà benone, e magari tra un brufolino e il culo rosso preferirebbe a vita il primo), e tra l’altro noto che non si parla mai, ma proprio mai, ad esempio, della sperimentazione sugli umani.

Che è invece molto più diffusa di quanto si potrebbe supporre; perchè a parte la sperimentazione su malati terminali e carcerati, a parte le cliniche di ricerca che pagano anche bene per la sperimentazione di farmaci strambissimi, ma poi c’è quella larghissima terra di nessuno, per la quale nessuno di voi ha mai firmato una condiscendenza o una mera informazione, del farmaco in fase Beta, come i videogiochi.

Io vado dal medico, lui mi prescrive questo, che fa bene, e se estrofletto emorroidi come ciliege di Vignola scrive alla casa farmaceutica: paziente 15823, emorroidi a ciliegia.

O fauci secche, o morte.

Io sono privo di anima, e preferisco muoia un sorcio al posto mio, lo so, sono un mostro. (E qui giù con la leggenda dei test sul Talidomide, etc. etc., nessuno verifica la veridicità delle informazioni, le mie comprese).

E veniamo ai Beagle.

I Beagle, sono carini.

Qualcuno sa dirmi per quale motivo usano loro per le sperimentazioni, e non orrendi botoli spelacchiati nei confronti dei quali anche il più acceso animalista potrebbe dire “beh, sperimentate su di lui, o la va o la spacca”?

Comunque sia; ovviamente, i Beagle di Green Hill (sentite come suona figo? Non viene voglia anche a voi di partecipare a questa sanguinosa battaglia su Facebook?) pare siano stati salvati in massa da moltissimi volonterosi pronti a metterseli in casa.

Poi arriva un articolo come questo:

http://www.giornalettismo.com/archives/471935/i-beagle-di-green-hill-che-vengono-abbandonati/?fb_comment_id=fbc_348036695279896_2099057_348310985252467#f276ff5578

E si scatena il finimondo.

Già bisogna dire, ad onor del vero, che Giornalettismo.com non è esattamente la fonte di informazione che io frequenterei nel caso volessi notizie certe ed attendibili, o la possibilità di verificarle e approfondirle; in questo, niente di terribile, sono alla pari con molti dei signori quotidiani che oggi sono in commercio.

Detto questo, vi invito a guardare i commenti riportati sotto.

I più belli sono di due categorie di persone:

a) gente incazzata con la vita che stufa di sentirsi dire che non ama gli animali perchè non sopporta il delirio di gattini monozampa con la rogna postati su Facebook che se non li condividi sei una merda umana, allora ci gode nel sapere che la cosa sia andata a catafascio e degli animali siano stati scaricati come pacchi postali,

b) vegani e vegetariani che maledicono quelli che mangiano carne compiendo definitivamente l’equazione “mangi carne e quindi odii gli animali”.

Devo ringraziare un Dio in cui non credo per avermi dotato di un po’ di lucidità, nella consapevolezza di poter dire: conosco tanta gente che mangia carne, è vegana, è vegetariana, pratica la caccia, macella gli animali, guarda i film di Woody Allen, va in chiesa in mezzo alla settimana, detesta l’idea di avere bambini, animali e suocere per casa, addirittura è persino omosessuale (BRAMMMAAAAMMM, si apre la voragine e Dio appare e li sprofonda all’Inferno) –

– che certe stronzate aberranti non dico non le avrebbe mai scritte, ma manco le avrebbe mai pensate.

In pochi sanno cosa vuol dire “sperimentazione sugli animali”, e li invito se del caso a informarsi. Certo; è un dilemma etico e come tutti i dilemmi etici non è una passeggiata, ma la conoscenza…stavo per dire non ha mai fatto male a nessuno, non è vero, uccide. Ma non è detto che sia un male.

Anzi.

Vedete, il vero problema non sta nella proliferazione degli animali, che essendo in sovrappiù vengono abbandonati.

Sta nella proliferazione della voglia di detenerli.

Io credo che nessuna creatura a sangue caldo dotata di intelligenza possa dire con orgoglio e contentezza che ci gode a sapere di qualsiasi animale che soffra. Persino chi ama gli sport crudeli, come la corrida, il lancio dell’asino, il combattimento tra cani, galli, tori, aspiranti pensionati INPS per godersi lo spettacolo è obbligato a costruirsi una partizione ipocrita del cervello in cui non riconosce che lo spettacolo, e delle vite in palio, pazienza. Come nella boxe, peraltro. A scanso di equivoci, io sono un sanguinario esempio di neanderthaliano che non ha problemi a creare questa partizione. Non chiedetemi perchè; è così e basta.

Ma qui non c’è neppure lo spettacolo.

C’è il gusto dello sberleffo, di aver avuto ragione non tanto in una gara, o in una discussione, quanto addirittura nella mancanza di interesse, nell’assenza di una presa di posizione.

Ma come siete ridotti, umanamente parlando?

Tipo, essere dell’Inter e godere della tragedia di Superga?

Io mi chiedo sinceramente quante di queste persone abbiano cognizione di quello che dicono.

Avete animali in casa? Come li trattate? Da animali, da persone, da giocattoli? Siete mai andati in un canile, in un gattile  a smerdare gli animali? Avete mai dovuto sopprimere un vostro compagno di vita? Sapete in cosa consiste crescere un cane fin da cucciolo e allattarlo, portarlo fuori a caccia, conoscere vita morte e miracoli di tutte le specie che vi girano attorno? Effettuare un parto podalico di una vacca, curare gli animali svegliandovi alle 3 del mattino ogni giorno della vostra vita, spendere in medicine per loro più che in un residence estivo?

Si sta passando ogni segno. Animalisti, non animalisti, vegani, vegetariani, carnivori, mangiatori di peyote, carnivori, insettivori, leggo cose di una tale violenza verbale, di una tale arroganza da farmi venire voglia di alzare le mani, io, povero pitecantropo pieno di testosterone.

Curatevi.

Gestire, curare animali, viverci a contatto, non è una cosa da tutti.  Intanto bisogna avere amore per se stessi, cosa che in fondo in molti non hanno; poi, non bisogna viverli come surrogati delle persone, che è un abominio. La vita dell’animale è nel suo ambiente, e certamente se l’ambiente glie lo abbiamo creato noi, o li abbiamo creati per esso, non abbiamo meno responsabilità nei loro confronti.

Io, animali?

Ho un bambino, che già è impegnativo.

Altro? Cani, gatti? Sinceramente? A parte il fatto che mi rompe i coglioni accudirli (ho un criceto ed è già troppo), la testa mi fa che se devo prendere anche solo un gatto e lasciarlo da solo nell’appartamento per ore e ore e ore per tutta la sua vita, onestamente, non colgo nè il piacere mio né il suo.

Non mi sono mai sognato di fare la morale ad altri per questo.

Ho avuto un cane che poco mancava mi parlasse, l’ho visto muovere i primi passi, diventare pazzo come un uomo di appartamento, l’ho visto sopprimere, carico di tumori, che magari lo stesso trattamento un giorno vorremmo farlo a noi stessi; che, sì, se ami un animale, a volte devi fare Dio e ammazzarlo.

Ne voglio altri?

No, non abito in campagna, non ne ho voglia.

Di qui a godere dei sogni frustrati di animalisti veri o della domenica me ne guardo bene.

Il problema non è l’eccesso di animali, è il proliferare della categoria dei Voglio Voglio: voglio un videogioco, una borsetta, gli alimenti, la casa al mare, il lavoro senza lavorare e scopare senza sudare, e papà voglio un cane, ma poi lo curi tu, sì sì papà ci penso io, e poi in agosto dici, eh che palle, spendere duecento euro perchè non posso portarlo, te ne prendo uno nuovo quando torniamo!

E via di carica di centouni e di dalmati abbandonati, e di pesci di nomi nemi che volano giù per il cesso, e grazie a dio dopo “Hidalgo, oceano di fuoco”, non tutti possono permettersi il cavallo, sennò c’era da rifare da capo le fognature.

Se sterilizzi un animale, non risolvi il problema.

Se sterilizzi una coppia, forse è un passo avanti.

 

 

 

6 thoughts on “Animalismo a cazzo di beagle

  1. serre ha detto:

    Eeeeeeeeeeeeeeeeeeeh. Eh.
    Come a volte succede mi trovi d’accordo nella sostanza, ad eccezione di qualche virgoletta qui e là. Voglio solo puntualizzare che ho smesso di leggere i commenti a notizie e video online per mera sopravvivenza. Sopravvivenza mia, perchè non mi esplode il fegato, e del genere umano, perchè non mi viene voglia di sterminarlo.
    Olè!
    PS Son secoli che vorrei un cane, ma lavoro otto ore al giorno. E quando mi dicono “ma scusa, hai il terrazzo!” mi si interlacciano gli intestini.

    • carlovanni ha detto:

      Credo seguirò il tuo esempio, sono rimasto assolutamente bàsito! E tanto per dirne una, il mio criceto – me l’hanno appioppato – è a stecchetto da 2 giorni perchè non ricordo di andare a comprargli il rancio, ecco come sono messo.

      • serre ha detto:

        Io ho avuto due conigli, un criceto e svariati pesci, e ancora adesso sogno di essermeli dimenticati nel cassetto, oppure di averli lasciati senza cibo, o roba peggiore che comprende atti di cannibalismo o morti apparenti… sono troppo sensibile per tenere animali di qualsiasi genere 😛

  2. carlovanni ha detto:

    Ho appunto chiesto al negoziante: ma quanto può vivere un criceto?
    E lui: eh, dipende. Ce ne sono che vivono tre, quattro mesi, poi si spengono quietamente, come se non ci fossero mai stati. Altri, una volta passato quel livello, beh…
    E io: vivono per sempre!
    No no, mi ha rassicurato, circa un paio d’anni.
    Adesso non è che voglio tirargliela povera bestiola, ma è arrivato a Natale del 2010, ecco 😀

  3. Giorgiorgio ha detto:

    Carlo, criceti, topi e nematodi sono stati oggetto di cruente sperimentazioni animali (cioè vivisezione) soprattutto riguardo la quantità di cibo che devono ricevere! E, indovina (torno serio)? Se vuoi far vivere a lungo un roditore, un verme cilindrico o qualsiasi altra bestia che popola la terra, devi farla mangiare il minimissimo indispensabile!! Quindi anche se gli dai da mangiare un giorno sì e uno no va bene, meglio se tu ti ricordassi di dargli da mangiare pochissimo, ma regolarmente! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

agosto: 2012
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

Io.

Archivi

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: