Se siete Nerd nell’animo leggete, sennò no.

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agosto 28, 2012 di carlovanni

L’anno in corso non è particolarmente produttivo per me, che mi sto riducendo ad aspettare alla finestra che dà su di un vicolo chiuso che cosa non lo so neppure io.

In questo stato d’animo, una gran voglia di imbarcarmi in letture complesse, specie nella calura degli ultimi giorni, proprio non riesco a farmela crescere, e non so come mai ho rimesso le mani su alcuni romanzi di David Gemmell, uno di quei superproduttori del genere che dall’alto dei suoi innumerevoli riconoscimenti lo scrittore Harry Harrison definì bonariamente “Roba da froci”, liquidando così alcune tra le pagine più divertenti di tutta la narrativa internazionale: il genere Fantasy nel suo complesso.

Ora, se sia roba da froci o meno io non lo so, essendo eterosessuale non sono forse adatto a giudicare.

Sta di fatto che scartare in toto non dico Tolkien, ma Leiber, Zelazny, Martin, Anderson, una straordinaria puntata di Vance e altri mi sembra un crimine contro l’umanità.

Comunque.

Mi sono avvicinato alla Fantasy da dietro, cioè dal retroterra culturale che lo alimenta; da un lato, la favolistica tradizionale, Grimm in particolar maniera, e dall’altro il corpus infinito o quasi dell’epica cavalleresca globale e della mitologia.

E’ un percorso un po’ curioso, ma quando ero piccolo io girava una pubblicazione intitolata “Mamma racconta”, nella quale trovavi spesso anche queste cose qui, illustrate in maniera eccezionale, oltre a Scott, Twain, Twain, Verne eccetera eccetera.

Comunque sia.

Gemmell non è certo quel che si dice uno scrittorone.

Ha portato avanti un certo numero di cicli narrativi, spesso uguali a se stessi, e altrettanto spesso di scarso successo, perlomeno in Italia; tutti se non sbaglio pubblicati dalla compianta Editrice Nord (ora mi sa che si sono dati al rosa o simili), anzi no, gli ultimi da Fanucci (che resiste imperterrita, bontà sua).

Tra tutti i cicli, credo l’unico che valga la pena di essere letto, sempre che riusciate a tollerare il genere e le sue obbligatorie contorsioni (non sarò io a dire che non è roba da Nerds fatti e fottuti) sia quello celeberrimo dei Drenai; sempre piuttosto simile a se stesso, ritornano quasi sempre gli stessi temi e addirittura personaggi, ciclopici, però.

Voglio dire, io leggerei un seguito dell’Odissea volentieri, non vedo perchè non dovrei voler leggere altre avventure di Druss, o Tenaka, o Waylander o chi vi pare.

Gemmell, caso rarissimo tra gli scrittori, io credo, ha una capacità strana di sorprendere il lettore con improvvisi balzi di realismo.

Un attimo prima siete lì a leggere la solita solfa dell’eroe dall’animo contrastato e dalle spade infallibile (naturalmente magiche, ed essendo lui il Prescelto, naturalmente sostenuto da portentosi maghi telepati e dallo Spirito Universale che lo guida). E voi siete lì che mimate il gesto della masturbazione e saltate righe su righe, e poi –

BAM

descrive la scena in cui un personaggio del tutto secondario e strumentale si è tolto la vita per la vergogna, e restate a bocca aperta per l’umanità, l’empatia della pagina.

O il momento in cui un prete scopre la fede per la prima volta, o quello in cui un vecchio cerca di sedurre una ragazza.

Il suo primo libro che ho letto, casualmente il primo (“Le spade dei Drenai”) inizia con la descrizione di quello che scopriremo poi essere il protagonista, Tenaka Khan, a cavallo attraverso una distesa innevata.

Giuro che non ho mai avuto la sensazione così precisa, esatta, soffocante di essere “dentro” la pagina, al punto da sentire i rumore dei finimenti, l’odore della lana bagnata, lo scricchiolare della neve.

L’unico altro autore ad avermi fatto questo effetto è stato Steven Pressfield durante un passaggio della storia della squadra speciale contrapposta a Rommel (“Uccidete Rommel, appunto”); due minuti di totale immersione nelle dune sabbiose, il cielo, il rumore dell’automezzo, il vento, il calore bruciante. Dimentico del treno, del vagone, del chiacchiericcio, delle mani.

Gemmell, coi suoi supereroi fragili e i suoi discorsi sempre uguali, non sarà esattamente in cima alla lista dei libri che consiglierei a un adulto  – certo, se devi leggere Terry Brooks, te lo straconsiglio – però se sei un Nerd dentro può darsi che alla sesta, settima lettura, a distanza di anni, ancora ti venga voglia di riprenderlo in mano.

http://it.scribd.com/doc/53958724/eBook-ITA-Fantasy-David-Gemmell-Drenai-01-La-Leggenda-Dei-Drenai-Druss

(Un libro gratis da leggere, per voi. Cazzo volete di più da me, io mi chiedo).

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10 thoughts on “Se siete Nerd nell’animo leggete, sennò no.

  1. serre ha detto:

    Libro gratis? Perchè non l’hai scritto nel titolo!!! 😉
    Cercavo giusto una lettura da ufficio… O:)

  2. carlovanni ha detto:

    Se come me mentalmente riesci a vivere felicemente i tuoi 15 anni per sempre, secondo me questo libro è capace di esaltarti, favolone favoloso. Sappimi dire, eh!

    • serre ha detto:

      La prima pagina l’ho dovuta leggere tre volte 😛 per il resto è andato giù che è un piacere! La frase più bella? “Lungo i bastioni, alle prime luci dell’alba, tizio e caio camminavano lungo i bastioni” XD
      Devo dire che è il primo fantasy che leggo volentieri dopo i due o tre Tolkien (se conti la trilogia del Signore degli Anelli come uno!).
      Altri suggerimenti? O:)

      PS (oggi sono in vena di ps) Sabato sera ho giocato a D&D… Fifteen forever! B-)

      • carlovanni ha detto:

        UUUUhhhhhhhh, consigli di fantasy 😀 Vediamo…
        Il massimo della poesia, Patricia McKillip col Ciclo degli Arpisti o forse il top del top, Roger Zelazny, Nove principi in Ambra e a seguire i seguiti;

        Avventura divertente, “Il segno della profezia” di Eddings (e seguiti)

        Divertentissimo e insostituibile, “Lyonesse” di Jack Vance e i due seguiti “La perla verde” e “Madouc”

        Dimmi se non trovi nessuno di questi!

  3. serre ha detto:

    Forse il Ciclo degli Arpisti l’avevo già addocchiato, ma riproverò… ora come ora sono sul poetico 🙂 Guardo cosa trovo ette dico! Grazie!!!

  4. carlovanni ha detto:

    Ok, allora la McKillip e lo strepitoso Ciclo di Ambra di Zelazny fanno per te (ma di suo ci sono molte cose eccellenti, tipo “Una rosa per l’Ecclesiaste”, o il romanzo “Jack delle Ombre”, insomma, era uno coi controcosi.

    http://www.firstload.com/?uniq=8035048e98b3a21d&log=47384&fn=lyonesse+il+giardino+di+suldrun++jack+vance#

    http://mediafilesearchenjoy.com/search.html?type=all&search=patricia+a+mckillip+il+signore+degli+enigmi+1&wm=137&sub=1021

    http://www.bergfiles.com/i/bf3568cd2chfi0

    e poi, anche questo, che è immediato e ti assicuro che è un libro da paura:

    http://ebookbrowse.com/tanith-lee-il-signore-della-notte-pdf-d88349668

  5. serre ha detto:

    Olè, mille link!
    Allora, mi sa che comincerò dall’ultimo perchè è cortino e leggibile anche in ufficio (sappi che contribuirai al mio licenziamento). Poi proseguito con Lyonesse che ho già salvato nei preferiti, poi la McKillip… e poi se mi sento pronta mi sparo i mille libri di Ambra (non Angiolini, sperabilmente)

    Grazie mille anche per i link (quello di Zelazny non funziona), recensirò 😉

    • carlovanni ha detto:

      cortino ? noooo, è un patocco mai visto, ah ah ah!! enorme! però è molto originale e molto bello!

      • serre ha detto:

        Che fo, commento qui il Sig. Della Notte (sai avercelo davvero come cognome che figata)? Intendevo cortino nel senso che 187 pagine per un fantasy sono un numero rassicurante 😛 Non male, molto poetico, un po’ troppo “racconto” per i miei gusti (c’era una volta un re seduto sul sofà), bello l’intreccio delle varie faccende. Oggi decido il prossimo 😛

  6. carlovanni ha detto:

    Uhmmmm! 187 pagine? allora forse ci manca gran parte, io ho qui il libro e può darsi che quello sia solo la prima parte…sì, confermo, visto ora. Tutte le avventure tristissime di quello che avverrà dopo, le hanno saltate, chissà perchè hanno messo solo questo.

    Ok, io passerei a Zelazny, narrazione molto più moderna, io narrante in prima persona!

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