Otto minuti ogni mattina, come perdere un chilo alla settimana (e altro)

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dicembre 22, 2011 di carlovanni

Accidenti a me e alla mia mania del fitness.

 

Volevo solo recuperare un po’ di tono.

 

Da quando ho smesso di fare kick, le 40 ore di sedia a settimana si stanno facendo vedere, e rischio di alzarmi una mattina e trovarmi sborsato sul davanti come i cardigan vecchi.

 

La promessa del titolo recitava: “Come perdere un chilo alla settimana senza soffrire”, e a me è risultata una sirena irresistibile.

 

Non tanto per la sofferenza. Cosa vuoi che sia, la sofferenza?

Tra una cefalea e una contrattura, il mondo va avanti lo stesso.

 

(Grazie, un grazie di cuore al fantastico mondo delle droghe, davvero.).

 

Sono gli otto minuti che mi allettano un sacco. Per dirla con Tom Robbins, in quel suo miracolo libro che è “Feroci invalidi di ritorno dai paesi caldi” (che andrebbe già comprato anche solo per il titolo), è la manutenzione quotidiana che è un veleno per l’anima.

 

Lavarsi, pettinarsi, vestirsi, mangiare, tenersi in forma –

BUUUUUUUUUUUUUUUUU!!! Ma chi se ne frega!!! Già buttiamo tanto tempo vitale ne dover lavorare per vivere, poi bisogna anche rendersi presentabili, puah e contropuah!

 

E così (santo sistema bibliotecario reggiano) l’ho preso a prestito.

L’idea di base è che se fai anche solo qualcosina, è sempre meglio che non fare un cazzo tutto il giorno. (vero).

E che è inutile che ti sbatti a sudare per ore quando poi perdi, che ne so, 500 calorie? Mangi 3 patatine e un gelato e ne cacci dentro 600. Finis.

 

Lui (Jorge Cruise, ma mica solo lui) dice: costruisci un po’ di muscoli, che bruciano calorie anche solo per esserci, e anche solo a dormire smaltisci 100 calorie in più a botta. Così la sera vai a letto che sembri il Dottor Balthasar, e al mattino dopo ti alzi che somigli al Brad Pitt di “The Snatch”. Nel senso cioè che causa un piccolo ictus parli come lui: “Cone? Vuoi cone?”

 

E vabbè.

Mi ci sono messo d’impegno, il fatto che se fai esercizio al mattino, prima di far colazione, il metabolismo accelera, tu godi, e bla ba bla.

 

Tra parentesi, non è una cosa da poco, da parte mia, come misura di autodisciplina. Al momento del risveglio sono rincretinito come pochi se non dormo almeno fino alle 8.43 (indipendentemente dall’ora in cui vado a letto. Potrebbero essere le 3 come le 5 come le 18 del pomeriggio precedente), e l’unico imperativo che mi si pone è: fare la cacca, subito, prepotentemente.

 

Per cui, non dico che sudo (sono esercizi al limite del ridicolo), però dai, un impegno serio.

 

 

Ecco; forse quello che è successo è dovuto al fatto che non è proprio che ho seguito le indicazioni alimentari che il libro forniva.

Anzi, non le ho seguite per niente.

Ma siamo sinceri, chi è che ha voglia di mettersi a contare le calorie e nutrirsi di soia lessata? Andiamo, non peso mica 158 chili.

 

Così.

La bilancia non mente. (E se mai, sono solo bugie bianche).

 

La prima settimana: mi sento abbastanza soddisfatto di me stesso, anche solo per l’impegno. Poi: eh! Un chilo tondo di meno! Ma dimmi te!

 

La seconda settimana: un chilo in meno, e sono tonico come se sollevassi pesi 1 ora al giorno!!!

 

La terza settimana, un rallentamento. Solo 8 etti. Ma pensa te.

 

E dopo poco scopro dove sta il problema.

 

Mi sono accorto che sedendomi sul water il pene mi sbatteva contro il bordo. Uhmm. Può capitare, eh, ti siedi male. Ma così no. Roba da pisciare fuori.

Lo misuro.

 

27 centimetri.

 

No, aspetta. Non eravamo d’accordo così.

 

Io sono di quelli che hanno sempre pensato di stare, grazie. Enlarge your penis: no grazie. Ma a quanto pare, per uno scherzo del destino, l’effetto degli esercizi di questo libro è duplice.

E allora?

 

Ho smesso di esercitarmi. Ma ormai qualcosa si era messo in moto. 27. 28. 30. A 30 ho cominciato a piangere, ho pensato a tutti i pantaloni che non avrei più potuto indossare. E mi sono premunito con un elasticone di quelli verdi per evitare erezioni da reato in pubblico.

 

Già mi vedevo in spiaggia, sdraiato di pancia, catapultarmi verso l’alto, girare su me stesso sul perno come una trottola.

O far per entrare in ascensore e vedere il ragazzo del lift che mi fa attendere, “scusi, è solo per 4 persone alla volta”.

O svenire alla vista di un cartellone di jeans, dato che già sono anemico, e se di 4 litri 1 ne deve andare lì, mi sarei spento come una lampadina fulminata.

 

Allora, il colpo di genio: ho cominciato a fare gli esercizi a rovescio.

 

Non è facile. Ma non sapevo come altro fare. Dove dice: contrai, io rilassavo. Dove dice: solleva, io abbasso. Tira, spingo. Insipira, espiro.

 

Ok, ok. Sembrava una novella di Rodari. Mi sono messo pian piano a riguadagnare i miei chili perduti, tipo un film in cui ammazzano il vecchio vampiro, ma all’incontrario. E alla terza settimana il pene ha cominciato a decrescere.

 

29. 28. 26. 24.

 

Ok, basta così. Così sono rimasto anche un po’ più snello di quando avevo iniziato.

 

Grazie, Jorge.

4 thoughts on “Otto minuti ogni mattina, come perdere un chilo alla settimana (e altro)

  1. paride ha detto:

    ma che stronzata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Liv ha detto:

    al di la della storia ridicola sul tuo pene, realmente si dimagrisce?

    • carlovanni ha detto:

      Ovviamente no. A un libro cretino non poteva che corrispondere una recensione cretina. Io ho trovato due modi efficaci per dimagrire sul serio, però. Il primo: una delle tante varianti della dieta zero carboidrati, la slow carb di Ferriss. Proteine e verdure a gogo, un giorno alla settimana mangi quello che ti pare; per spezzare il fiato e perdere i primi chili molesti funziona benissimo. Il secondo è molto più semplice: mangiare in maniera frugale. Colazione, una tazza di thé nno zuccherato, tre biscotti, basta. Poi a pranzo un pugnetto di riso, o un uovo o tonno con fagioli, o una insalata con carne, insomma, occhio alla pasta e al pane, sempre. A cena spizzichi. Chiunque non faccia l’atleta di professione dovrebbe provare seriamente a stare tre o quattro giorni senza mangiare come al solito; poi mi dirà, guardando la bilancia e in generale come ci si sente.

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