91. Pestarlo. Manuale per farsi lasciare

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giugno 23, 2011 di carlovanni

Manuale per farsi lasciare da un uomo.

91. Pestarlo. Manuale per farsi lasciare 

Se scorrete solo per pochi istanti le cronache, che sia su di una raccolta di giornali o su Internet, ve ne accorgete subito:

non è affatto infrequente, che un uomo si trovi a pestare la sua compagna.

I motivi possono essere molteplici:

può essere per moventi di gelosia, perché lei si è lasciata andare un po’ troppo con un rivale, o anche solo perché ne dà l’idea;

per vendicare un torto reale o immaginario subito, che magari, dopo anni di discussioni, cade la goccia che fa traboccare il vaso;

molto spesso, può essere anche soltanto per via di un carattere rissoso e violento, magari anche grazie all’aiuto di una certa confidenza col vino o con altri alcoolici, cosa che certuni considerano attenuante sebbene nella dinamica di coppia sia in realtà da vedersi come una aggravante, e così via.

Insomma;

stiamo toccando un tasto veramente dolente, perché le violenze domestiche sono una realtà molto grave e diffusissima.

Le donne, di solito, o per conformazione fisica svantaggiosa, o per mancanza di una adeguata attitudine psicologica, non si mettono a pestare i loro partner.

E’ attualmente oggetto di valutazione presso alcuni stati se non sia da prendere in considerazione anche la violenza psicologica continuata che molte donne sono capaci di attuare;

ma si tratta ancora di primi passi, e l’evidenza delle ossa rotte e dei lividi dopo un pestaggio è di sicuro innegabile.

Proprio perché è inusuale, difficile, sbalorditivo, e come sempre a titolo di pura speculazione, quindi, la butto lì:

ma quanto sarebbe efficace una sana scarica di legnate, per convincere il vostro partner ad alzare le tende?

Certo;

magari non è elegante, e siete tipe che aborrono la violenza;

insomma, di motivi per evitare di alzare le mani, ce ne sono sempre a iosa.

Ma sempre per amor di discussione:

ci sono donne che si fanno prendere a schiaffi e cazzotti tutta una vita, senza mai denunciare il proprio marito o fidanzato.

Vogliamo scommettere, che dopo una prima razione di schiaffoni l’uomo di casa, il sesso forte, non leverebbe le tende all’istante?

E non già per via di una intelligenza superiore;

niente affatto.

Il punto è che molte donne pestate si convincono che questa pratica sia in un certo senso nell’ordine delle cose, e quindi persino scusabile, giustificabile;

viceversa, l’uomo si sentirebbe umiliato e defraudato di una sua prerogativa, oltre che grandemente offeso per non sapersi ritagliare un ruolo di preminenza neppure in casa sua, e con una creatura cosiddetta “del sesso debole”.

Insomma:

farebbe forse più male l’affronto delle botte vere e proprie.

E di sicuro, insorgerebbe anche una certa dose di paura:

da un cane, ci si aspetta sempre che snudi i denti, e quindi, tutto sommato, è nell’ordine delle cose;

ma una pecora che ci guardasse incazzata, ci spaventerebbe davvero!

Difatti:

non c’è niente di più spaventoso di una virago scatenata priva di controllo.

Quanto poi alle eventuali disparità sul piano fisico, si potrebbe sempre rimediare con una certa dose di scientificità.

Ad esempio:

uscire dalla cucina, la padella in mano, sorprenderlo mentre legge il giornale e menargli il suddetto arnese da cucina di taglio sul ginocchio, o sul gomito.

E se protesta, sfoderare il mattarello come Bruce Lee, e passare davvero alle vie di fatto.

Oppure, aspettare che stia riposando, e scaricargli l’accendino a scocca per accendere il fornello sullo scroto, proprio come se fosse un taser.

Senza contare che oggi lezioni di arti marziali varie sono piuttosto a buon mercato, e diffusissime ovunque, e che si può sacrificare un mese o due di Pilates, anche se fa figo, ad un po’ di sano sollevamento pesi e di allenamento al sacco pesante.

Per poi testarne immediatamente l’efficacia.

Se vi state chiedendo quale potrebbe essere il motivo, in fondo, per passare a vie di fatto così estreme, pensate che in fondo molti uomini lo fanno senza provocazione, quasi fosse un simpatico sport casalingo;

oggi una sberla qui, domani un calcio là, tanto per tenersi in allenamento e per ribadire chi comanda in casa.

Ripeto:

non ve lo consiglio, è solo una buffa idea.

Ma chissà cosa succederebbe?

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