81. Tirarsela da artista. Manuale per farsi lasciare

Lascia un commento

giugno 11, 2011 di carlovanni

Manuale per farsi lasciare da un uomo.

81. Tirarsela da artista. 

Se volete allontanare un uomo da voi con grandissima rapidità e rischio di fallimento prossimo allo zero,

non dovete fare altro che farlo sentire un ignorante, o meglio ancora, un ignorante deficiente.

In pubblico, sarebbe senz’altro l’optimum;

però, è chiaro che un costante lavorìo alle costole nel’interminabile dimensione temporale del privato quotidiano è certamente molto meglio, e molto più pesante, di una qualche uscita in società, che lascia il tempo che trova.

L’uscita starà allora alle mura di casa come la stoccata decisiva sta alle punzecchiature logoranti sul costato, quelle che fanno abbassare la guardia.

Poi, c’è modo e modo.

Come già avrete capito, a frapporsi tra due persone non sono tanto le differenze iniziali

– il patto è chiaro, le carte, sono già sul tavolo –

quanto quelle che si vanno determinando all’improvviso, e inaspettate.

Certo, potreste faticare fino a prendervi una laurea, anche due, per ampliare la differenza che intercorre tra di voi;

ma può darsi benissimo che lui non ci caschi, il fascino del pezzo di carta ormai è morto e sepolto.

Io vi consiglio invece di percorrere una via alternativa.

Dovreste improvvisamente ammalarvi di amore bruciante per una qualsiasi delle Muse, non importa quale;

la cosa veramente efficace è che si tratti

(ma sarà una scelta oculata, non certo una mossa dettata dal caso)

di un qualcosa del quale fino a ieri non capivate assolutamente nulla, lo rifiutavate, persino, e lui con voi;

mentre oggi, avete visto la luce, e con l’entusiasmo dei neofiti non parlate d’altro, non pensate ad altro, non vi interessa più altro.

Lui rimarrà non solo tagliato fuori dalla possibilità di condividere una parte non piccola della vostra esistenza (se riuscite, la quasi totalità), ma anche piuttosto esterrefatto.

Ormai è persino superfluo dire che il primo pensiero che gli verrà in mente, sarà che abbiate una relazione con qualcuno del campo, data l’ampia casistica disponibile sull’argomento;

e già questo lo farà rodere.

Figuriamoci poi quando vi troverete a tenergli lezione;

perché lui, povero, è sì un bravo ragazzo, ma non è proprio portato per comprendere le finezze della materia, insomma, non che sia grezzo, ma diciamocelo…

non ha la sensibilità necessaria.

Voi lo tenete a parte di astruse quanto evanescenti teorie, gli propalate ragionamenti che voi stesse non capireste nemmeno in un milione di anni

(gli stessi artisti e critici che partecipano di queste truffe, sanno bene di recitare disperatamente una parte insostenibile),

e lui, povero, non ci arriva.

Sì, insomma, è bravo, ma non è cosa per lui.

Così, contemporaneamente gli state dando del cretino, dell’ignorante, del rozzo cafone e dell’incapace, mentre è chiaro che tra di voi si è aperta a causa di ciò (sua) una frattura difficilmente sanabile.

Abbiate cura di spiegargli le cose con la stessa aria di sufficienza disillusa che vi sentireste in diritto di usare con lo scemo del villaggio, beninteso se fosse un avversario politico;

quell’atteggiamento a metà tra il canzonatorio e il deluso che avevano i bambini più grandi quando ci schernivano:

“Piangi, piangi, vai a piangere dalla mamma!!!”.

Un metodo così opera su più fronti.

E’ devastante per l’autostima della vittima, che dopo un po’ pensa veramente di aver la colpa di non essere alla vostra altezza.

Sottrae tempo al rapporto;

genera gelosia, come abbiamo visto.

E soprattutto, è un problema insolubile;

lui non sarà mai in grado di capire cosa diavolo è che ci trovate in quella roba di cui siete diventate maniache, perché non lo capite neppure voi.

Che vi improvvisiate scrittrici senza mai aver letto un libro,

che pendiate dalle labbra di semiologi e critici cinematografici,

che dissertiate di arte vera che deve essere incomprensibile alle masse,

l’importante è l’entusiasmo febbrile col quale vi applicate.

E se per caso lui insiste per entrare nel vostro mondo, colpo di grazia:

portatelo a fiere letterarie di poesie e(r)metica, installazioni di arte moderna, biennali varie, concerti dodecafonici.

Non credo rimarrà per gli autografi.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

giugno: 2011
L M M G V S D
« Mag   Lug »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Io.

Archivi

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: