79. Indurlo in tentazione con altra selvaggina. Manuale per farsi lasciare

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giugno 9, 2011 di carlovanni

Manuale per farsi lasciare da un uomo.

79. Indurlo in tentazione con altra selvaggina. Manuale per farsi lasciare

C’è una infallibile legge economica alla quale non è proprio possibile sottrarsi:

più una cosa è disponibile, meno siamo disposti a pagare, per essa.

Vale a dire:

la nostra razza, tende a dare per scontato quello che ha sotto agli occhi, e non gli attribuisce valore.

Se sia per un fatto di continuo bisogno di nuovi stimoli (sfuggire alla noia), o per istinto venatorio, nessuno ancora lo ha capito;

fatto sta che potreste anche essere una modella di Vogue, e vedrete ugualmente che il vostro compagno si gira per strada a fissare, il più nascostamente possibile, beninteso, il primo sedere appena appena passabile a tiro dei suoi acuti occhietti.

Questo, cosa significa?

Purtroppo per i nostri scopi:

niente di particolare;

lo farebbe in qualsiasi circostanza, anche se fosse innamorato perso di voi.

E’ fisiologico.

Ma ci fa capire che una certa qual attitudine alla caccia permane anche nonostante il grandissimo potere castrante del connubio televisione / divano, e su questo certamente potremo fare leva.

Affidiamoci pertanto senza timore al grande patrimonio della saggezza popolare, che in uno tra i più famosi dei suoi proverbi osserva, giustamente, come l’occasione faccia l’uomo ladro

(della donna, non si parla, visto?);

pertanto, un modo certamente elegantissimo di far sì che si tolga dalle scatole consisterà nella creazione, da parte vostra, del maggior numero di occasioni nelle quali sia sottoposto a tentazione.

Tentazione nella quale dovrete indurlo voi, ovviamente, col vostro comportamento;

ricordatevi che un uomo soddisfatto non cerca altro becchime, quando ha la pancia piena:

quindi, sarà opportuno tenerlo rigorosamente a dieta affettiva, per non dire d’altro. Poi, operate con astuzia.

Fategli trovare sul vuotatasche dell’ingresso la pubblicità di un night, dicendo che l’avevate sotto al parabrezza.

Lasciate in giro i settimanali economici, quelli con le pubblicità delle professioniste.

Ma soprattutto, create l’occasione;

c’è quella vostra cara amica che non batte chiodo da anni?

La vostra povera collega dà una festa, e non va nessun uomo?

La vicina di casa cerca da tanto tempo qualcuno che gli ripari il rubinetto, che perde?

Avete una cugina bona e sessualmente insaziabile?

Questi sono tutti spunti che non potete lasciare lettera morta, se volete avere successo nel vostro piano di eliminazione zavorre.

Non dovete temere che l’altra donna, pur parente o amica, sottoposta alla incredibile tentazione di avere sotto mano il vostro uomo decida di sacrificarsi per il vostro bene, e di lasciar correre, lei, eroica, povera martire dell’amicizia:

ormai siete abbastanza grandicelle da aver capito che la solidarietà femminile è una leggenda, al pari delle gesta dei Cavalieri di Re Artù;

se poco poco lo abbandonate tra le sue grinfie, non temiate, lo spolperà vivo, alla facciaccia vostra e senza tante remore.

Un po’ più difficile sarà per lui, invece, a meno che non sia un inguaribile tombeur de femmes;

l’amore, la fedeltà, i sensi di colpa e, soprattutto, la pigrizia, potrebbero essere scogli veramente duri da superare.

E’ per questo che dovrete impegnarvi al vostro meglio sui due fronti:

su quello domestico, per rendergli la situazione pesante, spiacevole ed arida;

e su quello esterno, per sottoporlo a sollecitazioni intense e frequenti.

Incoraggiatelo ad uscire, a muoversi, a frequentare discoteche, sale da ballo e riunione parrocchiali, mandate lui a fare la spesa, convincetelo ad andare dalla parrucchiera anziché dal barbiere;

le predatrici sono dovunque, non appena varcata la soglia del protettivo rifugio domestico, e sono agguerrite e senza scrupoli.

Gettarlo là fuori nel vasto mondo con una camicia decente, i capelli in ordine e tanta voglia d’affetto sarà come far passeggiare una bella coscia di montone davanti a una leonessa affamata.

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