75. Puzzare. Manuale per farsi lasciare

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giugno 5, 2011 di carlovanni

Manuale per farsi lasciare da un uomo.

75. Puzzare. Manuale per farsi lasciare

 L’occhio vuole la sua parte:

d’accordo, è assodato.

L’orecchio, per non essere da meno, anche.

Il naso, questo straordinario radar di ormoni che ci portiamo appresso e che molte volte serve solo a tener su gli occhiali, non avrà forse anch’esso le sue porche, sacrosante esigenze?

Non avete mai detto o sentito dire

“a naso, mi sembra che le cose stiano così”?

“Quello a naso non mi piace”?

E qui siamo ancora nel campo delle metafore;

ma gli odori, quelli concreti, non sono meno importanti.

Provate solo a pensare a quanto denaro viene speso ogni giorno nel mondo per poter deodorare, o profumare, la realtà in modo che non sia permeata di olezzi sgradevoli:

milioni di prodotti, con il duplice scopo di mascherare o eliminare gli odori sgradevoli, o invece di mandare un messaggio olfattivo che parli di noi a chi entra nella nostra scia.

Bene;

per chi ha un odore corporeo sgradevole, vale a dire, senza tanti preamboli, puzza, il messaggio che gli comunica la permanenza nella di lui scia è chiaro, univoco ed inequivocabile:

“occorre lavarsi di più”.

Nonostante si tenda sempre più al metrosexual, o al gender bender, o anche al semplice utilizzo di acqua e sapone, fino a un certo punto è riconosciuto che l’uomo è uomo, e ha da puzzà.

La donna, invece, possibilmente no.

Fino a un certo punto, un certo qual odore corporeo è piacevole, al limite pure erotico;

ma se sotto le vostre ascelle pare sia andata a rintanarsi una volpe in calore,

e se le magliette che vi togliete sembrano intrise di zuppa di cipolle,

ecco,

qui il limite di prudenza per non farsi buttare fuori dall’autobus delle ore di punta è da considerarsi superato.

Il vostro uomo, probabilmente, non sarà certo un sensibilone, a meno che non lo abbiate scelto appositamente per il suo frequente ricorso ai prodotti cosmetici e all’acqua corrente;

per cui, bisognerà ricorrere alle maniere forti.

Gioca invece a vostro favore il fatto che di rado una donna si lascia andare sotto questo profilo;

lui non sarà  abituato ad una cosa che da parte dei propri amici tollererebbe senza tanti problemi, perciò rimarrà sconcertato di fronte alla vostra offensiva;

incalzatelo, quindi, non dategli tregua.

Una delle prime cose da fare è lavorare sul versante alito, in modo da stroncare molti dei suoi assalti amorosi;

il vostro obbiettivo è quello di raggiungere una fiatella simile a quella mattutina durante tutto l’arco della giornata.

Non è facile;

potete aiutarvi prendendo a bere latte tutte le mattine, mangiando formaggio o chipster alle patate o al mais, ed evitando accuratamente di lavarvi i denti.

Anche gli alcolici aiutano molto, in questo senso, portando la bocca a un grado di cottura altrimenti irraggiungibile.

Le ascelle sono, tra tutte le parti del corpo, quelle che più facilmente possono raggiungere un grado di olezzosità  percepibile a vari metri di distanza, ma qui c’è poco da fare:

dipende troppo dal singolo ph della persona specifica, e dai suoi propri ormoni.

Certamente, sarà bandita ogni forma di deodorante;

se le vostre ascelle non sono armi letali, comunque potrete almeno schermagliare il nemico, nel vostro piccolo.

Lo stesso dicasi per i piedi;

non tutte le persone hanno il dono di possedere piedi ringhiosi come dobermann assassini, ma qui è più semplice.

Qualsiasi piede, anche il più innocuo, non può risultare una violetta di marzo dopo ripetuti passaggi dentro una scarpa da ginnastica nella quale abbiate sudato abbondantemente.

Il trucco che va per la maggiore consiste nell’utilizzare sempre lo stesso calzino, o collant, per molte settimane, e tenerlo a riposo nella scarpa durante la notte.

In questo modo, io direi che in breve tutti i cani del vicinato dovrebbero poter percepire la vostra presenza a duecento metri di distanza.

Le persone, no;

ma non aspettatevi che vi cadano tra le braccia, lui per primo.

E quando, un po’ schifato dall’olezzo, un po’ disperato perché conoscenti ed amici lo mettono alla berlina, lui vi lascerà, potrete sempre di re che si trattava di un problema ormonale dovuto allo stress.

E’ una scusa infallibile.

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