Trasferirsi a 1000 chilometri di distanza. Manuale per farsi lasciare

Lascia un commento

Mag 15, 2011 di carlovanni

Manuale per farsi lasciare da un uomo.

54. Trasferirsi a 1000 chilometri di distanza. 

“La lontananza, sai, è come il vento / che fa dimenticare chi non s’ama”, recitava una canzone d’altri tempi, più innocenti dei nostri.

A parte l’effetto dichiarato delle normali manifestazioni metereologiche sulla memoria a lungo termine, del quale non capiamo il fondamento scientifico, circa l’amore possiamo senz’altro dire che è assolutamente vero;

lontano dagli occhi, lontano dal cuore, tanto per fare il pieno dei proverbi (e mettiamoci pure “mogli e buoi dei paesi tuoi”, che ci sta sempre benone).

E arriveremo pure a dichiarare che anche se la ami, una persona, se non vi vedete, non vi toccate, non vivete assieme, non ci pare che la storia sia così vivibile.

Gli amori epistolari sono tornati di gran moda, e i loro discendenti moderni, quelli telefonici, non hanno mai goduto di salute migliore;

certo è  che si tratta di relazioni che, se non riescono a trovare uno sbocco nel mondo reale e tangibile in un tempo ragionevole, sono destinate a concludersi in maniera più o meno elegante.

Cosa vuol dire, amare una persona che vive lontano da voi?

Significa che ciascuno dei due ha una propria vita, innanzitutto, nella quale l’altro non ha possibilità di entrare, solo di fare capolino, di tanto in tanto, e nemmeno portandosi lo spazzolino da denti

– perché in fin dei conti tutto quel che sappiamo dell’altro sono informazioni che lui stesso ci fornisce.

E adesso non è che voglio mettere particolari pulci nell’orecchio di tanti sfortunati, ma insomma, un po’ di giudizio non guasta, no?

Se capitasse a voi, di dover fare le vedove bianche, cosa decidereste (facendo finta, ovviamente, che non siate in condizioni tali per cui a questa ipotesi vi verrebbe spontaneo mettere su “Disco Samba” e mettervi a fare il trenino, ovvio)?

Penso che vi seccherebbe un bel po’.

E quindi:

cercate di ottenere un bel trasferimento d’ufficio, in un’altra regione, di quelli che vi possono regalare se vi fate sorprendere a raccontare ai colleghi sghignazzanti di come la moglie del Direttore sia tornata a casa, la scorsa notte, sul cofano dell’auto e con le mutande infilate in testa.

O fatevi assegnare un dottorato di ricerca presso le Isole Salomone o le Trobriand, o fate domanda presso una piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico, o in una fabbrica sottomarina, insomma:

fate voi.

L’importante è che al senso di lontananza si aggiunga anche l’impossibilità fisica di raggiungervi.

Se poi è anche telefonica, meglio ancora; se potete dare un colpo di telefono solo dalle 20 alle 20.05 perché sennò i ribelli congolesi vi rintracciano, o perché stando su Venere il transito della Luna consente solo questa breve finestra, meglio ancora.

Io vi consiglierei di prendere in considerazione distanze dai mille chilometri in su, un tragitto che dovebbe mettervi al riparo dalla tentazione delle scappatelle trombatorie del fine settimana.

Prima o poi, per quanto lui possa essere innamorato, imbecille, o anche solamente pigro come un cadavere di porco, potrebbe balenargli in mente l’idea, se ci pensate niente affatto priva di fondamento, che in fino dei conti se non vi vedete mai, potrebbe anche non essere sempre una causa di forza maggiore.

Se due persone che in teoria stanno insieme non si vedono per una settimana, passi;

per due, ok;

per tre, d’accordo;

se si frequentano solamente durante le ferie comandate e ogni tanto nei fine settimana, è appena il caso di pensare che le altre attività siano considerate più importanti della relazione.

E siccome noi uomini siamo degli spaventosi egocentrici, se lo facessimo noi, andrebbe più che bene;

ma il pensiero di non essere il centro del vostro Universo, e nemmeno un braccio periferico di una miserabile galassietta (o forse, un atomo di pulviscolo in una remota cintura di asteroidi), ci dà molto ma molto fastidio.

Attenzione, però:

se il vostro uomo manifesta anche solo leggermente soddisfazione compiaciuta, può essere il segno che si stia facendo una famiglia di backup,

e potreste ritrovarvi bigame da un momento all’altro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Io.

Archivi

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: