Sfasciargli la macchina. Manuale per farsi lasciare

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Mag 4, 2011 di carlovanni

Manuale per farsi lasciare da un uomo.

43. Sfasciargli la macchina. 

Qualcuno si ostina a pensare, nonostante il Dottor Freud sia defunto da molto, molto tempo, che praticamente qualsiasi oggetto per il quale il maschio sia capace di manifestare una attrazione viscerale sia in realtà un simbolo per il proprio pene.

Passi per il telecomando, che tutto sommato, una certa quale aria di parentela ce l’ha (e subito dopo l’organo sessuale, è sicuramente l’arnese col quale la mano maschile ha in assoluto più dimestichezza);

però, non esageriamo.

All’epoca dell’esimio psichiatra austriaco, uno praticamente non poteva più infilarsi un paio di guanti senza timore di essere considerato uno zozzone;

e il voler vedere a tutti i costi nell’automobile l’ennesimo simbolo fallico ci sembra francamente esagerato.

Certo è che ci sono molti uomini che hanno maggior cura della propria auto che della donna con la quale condividono il letto.

E’ anche vero che se le donne permettessero loro di strofinarle finemente con la cera, lavarle negli angolini più reconditi e sbatterle come tappetini ogni volta che gliene venga la voglia, forse un minimo di affezione in più potrebbe esserci;

l’automobile, non lamenterà mai improvvise cefalee, e ci metterà davvero poco ad andare su di giri.

Esaurite le metafore sesso automobilistiche,

ma potremmo andare avanti per ore in una noia sempre più mortale,

resta da considerare come la macchina rimanga sempre un investimento gravoso nonché un mezzo di autonomia personale praticamente insostituibile.

Qualcosa capace di parlare del proprietario in maniera chiara e definitiva.

Un oggetto delicato, complesso, bisognoso di cure, sul quale riversare gioie, nevrosi e frustrazioni.

Più che un oggetto sessuale:

un figlio.

Volete tradire irrimediabilmente la fiducia che il vostro partner ripone in voi?

Niente di più facile.

Chiedetegli in prestito la sua auto.

Che lui tiene come un orologio, che pulisce, che vezzeggia, della quale si fida;

la prima volta, starà in apprensione come un cane da punta che ha sentito un frullo di ali.

La seconda, va bene, visto che vi siete comportate con giudizio…

alla terza, fate qualcosa di pazzesco, di plateale, di completamente cretino ed irreparabile:

centrate in pieno il muro mentre uscite dal garage,

maciullategli una fiancata contro il camion del latte,

fate testacoda in parcheggio,

versate un litro di latte e cioccolata nelle bocchette dell’aereazione.

Dovrà sembrare non tanto voluta, non uno sgarro intenzionale, ma bensì frutto di una distrazione folle e criminosa.

Non sarà sufficiente a fargli desiderare di lasciarvi – sarebbe davvero una cosa esagerata;

e poi, ha appena perso un affetto, perderne un secondo, sarebbe terribile.

Però, vi posso assicurare che la sua stima nei vostri confronti è calata in maniera drastica ed irreparabile,

e la sua fiducia non tanto nella vostra capacità di guida, quanto nelle vostre capacità mentali, è ormai e per sempre gravemente compromessa.

Altri due o tre colpi di questo tipo, e cercherà un’amica che lo comprenda davvero, per farsi consolare.

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