Mandarlo in galera. Manuale per farsi lasciare da un uomo.

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aprile 17, 2011 di carlovanni

Manuale per farsi lasciare da un uomo.

26. Mandarlo in galera

Ci credereste?

Dà fastidio.

La prospettiva di vedere per qualche anno il sole a scacchi,

pigiati in nove in una cella ideata per tre, a fare i propri bisogni in un secchio,

può risultare disturbante.

Il dover passare il proprio sabato sera a cercare di rintuzzare le attenzioni di Boris, anziché farsi una pizza e un cinema con gli amici, potrebbe non perdonarvela mai.

La letteratura presenta molti argomenti, in proposito;

il più celebre è senza dubbio quello tratto da “Il Conte di Montecristo”, di Dumas, che però per noi non è il massimo, perché va a finire molto male:

non solo l’ex carcerato partiva con intenti vendicativi che noi gradiremmo evitare, ma addirittura la coppia finisce col rinsaldarsi.

No, no: vade retro!

Se non si siete certe di fargli dare l’ergastolo, che sarebbe definitivamente risolutivo, sarà meglio indirizzarsi verso reati da e per colletti bianchi;

un animale da ufficio, la prigione tende a spezzarlo definitivamente, e non dovrebbe avere la forza di vendicarsi su di voi, o anche solo di sollevare obiezioni, nel tornare al nido domestico e trovare la serratura cambiata,

voi che non lo riconoscete perché sembra invecchiato di trent’anni e un istruttore di boxe mulatto pesi mediomassimi insediato al suo posto.

In un Paese terrorizzato come il nostro, in cui è così facile far passare un guaio giudiziario a un innocente e gli unici a far spallucce sono i mascalzoni veri, circa il modo col quale liberarvi della vostra dolce zavorra avrete solo l’imbarazzo della scelta.

Falsificategli i libri contabili (se non ci riuscite da sole, potrete trovare sul mercato contabili conniventi che vengono via con poco), e fategli avere un controllino dalle Fiamme Gialle.

Riempitegli i sedili dell’auto di cocaina, il giorno prima che cerchi di recarsi a Chiasso per lavoro.

Date una cospicua mancia al figlio della vicina, affinchè testimoni che lo ha molestato per lunghi mesi corrompendolo con le merendine.

Accusatelo di tentato stupro, che, per il grande desiderio che provate nei suoi confronti da qualche tempo a questa parte, tecnicamente non è poi nemmeno giurare il falso, anzi.

Insomma;

il metodo preciso, lo lascio alla vostra fantasia.

Fermo restando che in molti casi si tratterebbe di commettere un reato, da parte vostra, e quindi i metodi appena elencati come al solito dichiaro di averli citati solo a titolo di esempio, e di invitarvi a non commettere reato.

Benchè la cronaca riporti numerosi casi in cui qualche altra donna li ha già utilizzati, e quindi,

la realtà supera di gran lunga la fantasia.

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