Carlo Vanni Vs. i pedagoghi della domenica

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aprile 9, 2011 di carlovanni

Volevo scrivere “i pedagoghi del cazzo”, ma poi se i bambini sentono la parolaccia la ripetono, e, si sa, poi saranno condannati a vita alla disadattitudine e magari ascolteranno pure musica rock, e forse moriranno anche di spinelli.

Pedagoghi della domenica sono tutte quelle personcine piene di sussiego che prima di un certo punto della vita non hanno mai saputo, o voluto, o dovuto, sporcarsi le unghie di nero,

e a un certo punto per proprietà intrinseche della statistica si riproducono, e si scoprono improvvisamente grandi e infallibili educatori.

Come detesto questi pallosi perbenisti capaci di rendere i loro figli manichini rincoglioniti pieni di sussiego, e incazzature atroci che traspaiono dalle vene verdoline dei loro visini pallidi, che gli vengono le cefalee a 8 anni se prendono un brutto voto.

Io Piaget l’ho letto, in lungo e in largo.

Ma da nessuna parte c’era scritto che se il bimbo dice le parolacce bisogna fargli mangiare il sapone, e che se gli allunghi una sberla diventerà gay, o geometra, o povero.

E questi col parto (anche gli uomini) è come se qualcosa dilavasse loro via, assieme alla condizione di non primipari, anche la coscienza, gli interessi, quel poco spirito, anche incazzoso, anche critico, anche goliardico, che poi invece sarebbe quello di cui i loro figli avrebbero bisogno, per sentire di avere una persona accanto: non un libro, un qualcuno che sbaglia ma c’è ed è vivo.

Penso che molte volte i figli siano solo status symbol, che vengono a chiudere, a mo’ di pezze di asfalto, le buche delle loro insicurezze.

Pezze che, appena ci passi sopra, comunque ci sprofondi.

E non era meglio lasciarle lì e, semmai, segnalare il pericolo?

 

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4 thoughts on “Carlo Vanni Vs. i pedagoghi della domenica

  1. fishcanfly ha detto:

    Un articolo molto incazzoso, ma devo dirti che mi trovi d’accordo nel perbenismo che è diventato una sorta di moda. Una patina che si ferma su tutti gli eventi , che modifica lo stesso modo di percepire le cose. Le rende stupide, ecco.
    I bambini, poi, ne pagano le peggiori conseguenze e saranno uguali uguali ai ‘vecchi’ perbenisti.
    Spero di aver commentato ‘per bene’! Saluti da http://www.vongolemerluzzi.wordpress.com

  2. Hello Spank...ing ha detto:

    Adoro i pedagoghi, soprattutto quelli della domenica, perchė gli altri giorni lavoro, e non ce la faccio a pensare. Cosi quando accendo la tv mi ricordo che anche io devo avere un pensiero critico ed un opinione, altrimenti alle cene con gli amici che dico? ed ė per questo che li adoro mi evitano silenzi imbarazzanti nelle discussioni.
    Chi ha bisogno di interrogarsi sui fatti? Io spengo il cervello e sono a posto per un’altra settimana.

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