Essere ritardatarie a oltranza. Manuale per farsi lasciare.

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aprile 5, 2011 di carlovanni

Manuale per farsi lasciare da un uomo.

14. Essere ritardatarie a oltranza

Noi uomini, abbiamo una idea del tempo molto particolare. Siamo convinti – pensate! – che “oggi” significhi “entro notte”, e “tra dieci minuti” stia per “tempo di far venire su il caffè e di berlo”.

Per voi donne, al contrario, si tratta di un concetto assolutamente fluido e servizievole, che significa, più o meno, “ci metto il tempo che ci vuole, in barba al fatto che l’Universo nel frattempo sta andando avanti e io che ti aspetto non sto certo ringiovanendo”.

E’ per questo, che non ci troveremo mai.

Se abbiamo programmato di andare al cinema per lo spettacolo delle 20.30, bisogna che per le 19.45 siate pronte, borsetta in mano, criceto sfamato, gas chiuso, sotto casa ad aspettarci, pronte per volare in macchina come Daisy Duke di “Hazzard”;

quello che invece può facilmente verificarsi è che voi scendiate dalle scale, belle come il sole, alle 20.20, per poi rivolgerci un sorriso radioso, tutte fiere di essere riuscite a prepararvi in così poco tempo.

Solo un’ora e tre quarti.

Considerato che avete dovuto chattare su Facebook, fare gli auguri alla vicina perché il cane ha cambiato il pelo, telefonato al fratello del ragazzo conosciuto la scorsa sera all’aperitivo per farvi dire come finiva quella storiella così simpatica, raccogliere le confidenze della vostra amica che ha lasciato il marito un anno fa e ora soffre orribilmente perché il suo ultimo boyfriend non vuole tenergli il figlio mentre lei va a ballare, ci avete messo poco, pochissimo.

E vi aspettereste un sorriso radioso, come minimo, in cambio.

Invece, se va bene, quello che vi viene rivolto è un silenzio imbronciato, quando non interrotto da grida stridule, salve di madonne e di maledizioni, a seconda del grado di confidenza.

Come se l’orario del cinema fosse una cosa importante!

Come se, infine, quello che veramente importa è lo stare insieme, che si arrivi in orario alla seconda visione, all’aereo o al proprio matrimonio, poco o nulla conta!

Però, noi uomini su questa cosa siamo poco elastici, non c’è niente da fare.

Del resto, nel nostro cervello domina la parte che si occupa delle relazioni spaziali e temporali tra i concetti e gli oggetti, quindi, anche volendo non ne possiamo fare a meno.

Tenetelo presente, e usatelo come una efficace arma in tutte le situazioni che vi si presentano durante l’arco della giornata;

l’esasperazione del vostro partner è assolutamente garantita!

A proposito: tenete anche presente che, datosi quanto appena detto qui sopra, se un uomo vi dice “ti telefono stasera” e poi non vi telefona, è perfettamente conscio di non averlo fatto, contrariamente a quanto potrebbe capitare a voi.

Se vi capitasse, traetene le conclusioni del caso.

 

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